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Eugenio GUARASCIO e Mauro MELUSO 10042015

Cosenza: dal Sanvitino al ripescaggio e quell’andamento lento di Guarascio

di Valter Leone – Supposizioni e desideri che diventano notizie. E che fanno il gioco dell’andamento lento con il quale Guarascio continua a gestire il Cosenza, anche se poi alla fine riesce a centrare quasi sempre gli obiettivi che si prefigge. Si diceva: supposizioni e desideri. Tradotto: rifacimento del Sanvitino-Delmorgine e ripescaggio in serie B. Nel primo caso si è fatto in modo che una idea, cioè quella di avere una propria “casa” per gli allenamenti, grazie ai canali di informazione, diventasse una certezza. Sulle pagine del Quotidiano della Calabria oggi l’assessore Vizza, a pochi giorni dall’inizio della nuova stagione, fa sapere che il tanto desiderato manto erboso in erba sintetica quasi certamente rimarrà tale. Un desiderio. E dire che tra le condizioni poste da Caccetta prima che firmasse il biennale, oltre alla fascia di capitano, alla costruzione di una squadra ambiziosa e all’ingaggio medio-alto (60mila il primo anno, 70 il secondo), c’era anche quella di lavorare in una struttura dove poter fare la doccia una volta finito l’allenamento e non tornare con le proprie auto al San Vito sudati o bagnati.

Quella del ripescaggio in serie B (di fatto impossibile per il Cosenza) ha il sapore invece di una scelta mirata, guarda caso fatta divulgare nel momento in cui l’asticella del malumore tra la tifoseria cominciava ad alzarsi visto l’immobilismo del club soprattutto per quel che concerne i rinnovi. Infatti, nessuno ha dimenticato le frasi di Guarascio, Meluso e Roselli dette a più riprese dopo la salvezza e il trionfo nella Coppa Italia di Lega Pro: “Questo è un punto di partenza, per migliorarsi nella prossima stagione”. E quel migliorarsi aveva un punto fermo, sempre nelle parole dei protagonisti: confermare in blocco i migliori della stagione appena conclusa. Al momento dei “titolarissimi” il contratto lo ha rinnovato soltanto Caccetta. Per il resto da Tedeschi a Corsi passando per Ravaglia e Ciancio di accordi se ne parla poco, tranne che di un importante avvicinamento con l’esterno che decise la finale di Coppa con il Como davanti a circa 10mila tifosi. Poi ci sarebbero i contratti già firmati da Criaco e Saracco ma Guarascio ritarda gli annunci; con l’attaccante Montella, invece, mancherebbe soltanto il placet del presidente.

Infatti in Viale Magna Grecia si soffre terribilmente la fuga di notizie: si racconta di un Guarascio su tutte le furie ogni qualvolta sugli organi di informazione escano notizie su trattative, riunioni e rinvii. A casa Guarascio queste cose non debbono succedere. Mai. Altrimenti si corre il rischio di far saltare qualsiasi accordo. Comprese conferme, nuovi arrivi, sponsor tecnico e campagna abbonamenti. Si racconta di un clima di terrore nelle stanze dei bottoni. Al Cosenza decide solo lui: il presidente Guarascio. E intanto un altro fine settimana è andato...