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Cosenza, Roselli: “La garanzia del Cosenza rimane la serietà della società”

di Valter Leone – Una scorpacciata di calcio giovanile in Liguria, dove sta seguendo le final eight del campionato Primavera assieme al direttore sportivo Meluso. Giorgio Roselli risponde al telefono con la consueta disponibilità, una chiacchierata che ovviamente coinvolge anche il Cosenza squadra che allenerà per i prossimi due campionati dopo la salvezza e la vittoria della Coppa Italia di Lega Pro nella stagione appena conclusa. “Ci vado sempre a vedere queste partite, qui è casa mia. Ma si tratta di occasioni più per gli operatori di mercato che si ritrovano, i giovani più bravi se li porteranno nei ritiri in prima squadra e la maggior parte andrà a giocare in serie B. Per la Lega Pro c’è poco o nulla”. Schietto e diretto come sempre.

“Il presidente lavora al ripescaggio in serie B? Non parlo. Magari! Eventualmente ci salveremo anche lì, siamo abituati alla salvezza…”, taglia corto Roselli su questo argomento. Preferisce discutere dell’unica certezza del momento, la Lega Pro. “Siamo in ritardo? Ma no, dai. Il presidente fa tutto con raziocinio. Come ho sempre detto lui è una persona intelligente e giustamente ha messo dei paletti: se sbagli, nel calcio, rischi di affossarti. Giusto che si lavori per certi obiettivi ma con la certezza di costruire qualcosa per il futuro. Vogliamo fare un passetto in avanti, avvicinarci ai play off”.
Capitolo mercato. Dopo Caccetta non sono stati annunciati altri rinnovi, aspetto che non preoccupa Roselli. “Fa parte del gioco: ci sono situazioni che risolvi oggi, domani oppure fra dieci giorni. Con alcuni manca soltanto la firma (Criaco, Saracco e Serpieri, ndc), con altri ci sono piccole differenze (Corsi e Ciancio, ndc) e si sta lavorando anche a situazioni particolari. Di Ravaglia non è il caso di parlare fino a quando non ci saranno certezze definitive sul futuro del Parma, quella di Tedeschi è una trattativa che durerà un po’ di più. Però – sottolinea l’allenatore del Cosenza – posso garantire che si sono tanti calciatori, così come me che non vediamo l’ora di ricominciare perché questa è una città, un ambiente che ti coinvolgono e ti fanno innamorare. Tornando a Tedeschi, essendo uno di quelli che ha fatto benissimo è chiaro che valuta altre offerte. Un piccolo sacrificio economico andrà fatto, però a parità di situazioni sceglie Cosenza anche perché la serietà della società farà la differenza”.
Discorso a parte per l’attaccante. Pare di capire che top player della categoria non verranno a Cosenza. “Perché andranno tutti in B: Iemmello, Di Carmine, Caturano e Bocalon, il top sono loro. Questo è un ruolo per il quale sono certo la società metterà il direttore nelle condizioni migliori per fare l’investimento giusto. Qui non ci sono le possibilità di prendere uno che abbia segnato 20 gol, perché questi o va in B oppure gli devi fare offerte economiche alle quali è difficile rinunciare. Però il profilo giusto verrà individuato, poi toccherà a noi metterlo nelle condizioni di esprimersi al meglio. Non è un giocatore che fa la differenza in una squadra ma un buon giocatore inserito in un gruppo solido potrà fare la differenza”.