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Il Cosenza ufficializza il ritiro a Lorica. Nel frattempo il mercato non decolla

di Valter Leone – Adesso c’è anche l’ufficialità: il Cosenza andrà in ritiro a Lorica. Firma in calce sulla nostra anticipazione pure sulla data: dal 20 luglio al 2 agosto. Da viale Magna Grecia la nota ufficiale del club: “Il Cosenza torna in Calabria per il ritiro precampionato dopo due anni di assenza. Dal giorno 20 luglio il gruppo rossoblu si ritroverà a Lorica dove la preparazione atletica entrerà nel vivo e proseguirà fino al 2 agosto. La società del presidente Eugenio Guarascio – si legge ancora nel comunicato stampa – ha individuato nello splendido paesaggio silano la struttura del Park 108 di proprietà della famiglia Tarsitano, situato sulla riva del lago Arvo nel territorio di San Giovanni in Fiore, come sede ideale per il ritiro in vista degli impegni agonistici della prossima stagione. Gli allenamenti della formazione rossoblu – conclude la nota del Cosenza calcio – si svolgeranno presso il campo sportivo di località Mellaro, a breve distanza dalla struttura alberghiera, nel territorio di Pedace”.

Giorgio Roselli, in ogni caso, farà svolgere un pre ritiro in città. Non è stata ancora decisa la data precisa ma da Viale Magna Grecia fanno saperne che vecchi e nuovi si ritroveranno al San Vito per cominciare la nuova stagione attorno a metà luglio. Il team manager Kevin Marulla appena avrà la certezza comincerà a inviare le comunicazioni che al momento interessano soltanto a Blondett, Arrigoni, Statella e Caccetta. Nelle prossime ore sono previsti gli annunci dei rinnovi con Criaco e il giovane portiere Saracco. Il presidente Guarascio sta cercando di limare gli accordi anche con Corsi e Ciancio mentre per Tedeschi l’accordo, al momento, si è messo molto in salita. Stesso discorso per Ravaglia il quale, al di là di come finirà la questione Parma, non è per nulla soddisfatto della proposta fatta dal Cosenza.

Per quanto riguarda l’attacco, infine, tutti i nomi circolati in questi giorni da Bocalon e Ferretti passando per Cesarini e Virdis rischiano di rimanere fantasie di mezza estate. Gli ingaggi di questi calciatori non sono alla portata del club rossoblu, toccherà a Meluso trovare i calciatori giusti, capai di infiammare il popolo rossoblu ma senza spese folli. Un po’ come Calderini, il quale con poco più di 40mila euro di ingaggio ha chiuso la stagione con 9 reti.