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Calcio, Serie D – Rivincita Benincasa: “A Taranto la ciliegina per il Rende”

di Valter Leone – Al Rende lo aveva voluto Fausto Silipo, stagione 2005-2006. Quella che i tifosi biancorossi ricordano ancora oggi, a distanza di nove anni: finale play off per la promozione nell’ex serie C1 con il Taranto. Signori, Giuseppe Benincasa, centrocampista nato a Soverato il 10 agosto di 35 anni fa. È uno dei calciatori più esperti nell’organico di Bruno Trocini, all’epoca compagni di squadra. “Quella partita rappresenta ancora oggi uno dei momenti più brutti della mia carriera. Ci è stata tolta la possibilità di andare in C1. Questa sfida capita a pennello: è la mia rivincita. Una partita che mi dà una carica e uno stimolo in più. Vogliamo passare il turno, anche perché con la crisi che sta attanagliando diverse società e il recente scandalo delle scommesse, questi play off hanno molto più valore. Credo siano alte le possibilità di essere ripescati”.

Il Taranto, comunque, rappresenta uno scoglio non facile da superare. Tra l’altro si prevede di giocare in uno stadio con almeno 15 mila spettatori. “Il fatto che loro siano favoriti non significa che abbiano già vinto. Intanto – sottolinea Benincasa – dobbiamo approcciarci con la giusta serenità, giocare una partita tranquilla e sbarazzina. Senza stravolgere il nostro gioco, rimanere concentrati e attenti perché la partita si può risolvere con un episodio. I particolari fanno la differenza in gare come questa. Non conteranno soltanto gli aspetti tecnico-tattici e ambientali, ma saranno determinati la testa e la condizione fisica. E noi stiamo proprio bene. Questa partita – aggiunge il centrocampista biancorosso – ce la siamo meritata durante l’anno, abbiamo fatto un campionato straordinario. Manca solo la ciliegina sulla torta”.

Benincasa ripensa alla svolta nella stagione del Rende. “Sono stati due i momenti fondamentali: alla settima giornata il ko in casa con la Tiger Brolo, eravamo messi male in classifica. Dopo quella partita siamo diventati un gruppo, si è creata una squadra, siamo diventati quasi una famiglia. Il gruppo, l’ambiente. Sempre uniti tra di noi, dentro e fuori il campo. Poi – aggiunge l’esperto calciatore del Rende – ad Agrigento contro una grandissima squadra, abbiamo dato dimostrazione della nostra forza: abbiamo dominato il primo tempo con due gol per poi essere raggiunti all’ultimo secondo del recupero. Quella gara ci ha dato autostima, ci ha messo in testa che saremmo andati lontano”.

Trocini prima compagno di squadra, oggi allenatore. “In tutti e due i casi – dice Benincasa – ho apprezzato e conosciuto un professionista serio. Da calciatore era a fine carriera ma quando si allenava lo faceva sempre con serietà, era un punto di riferimento per il gruppo. Come allenatore trasmette serenità e sicurezza. Ha grande carisma nonostante sia giovane, dà quella fiducia necessaria al punto che ognuno di noi rende sempre di più”. Taranto-Rende: i due nomi che secondo Benincasa potranno essere determinanti. “Gigliotti e Zangaro”.