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Premio Ceravolo a Javier Zanetti

Zanetti e Ceravolo: due sportivi molto simili a 40 anni di distanza

Javier Zanetti, protagonista assoluto del premio Ceravolo organizzato da Maurizio Insardà a Catanzaro. Un teatro Politeama gremito di tifosi interisti per “il capitano”, oggi vicepresidente del club, un tifo da stadio che una persona come Javier merita per il peso che la sua personalità ha a livello sportivo e non solo. “Un personaggio pulito” questa è l’immagine che viene fuori dall’ultimo dei premiati dalla famiglia Ceravolo, Mariella, la figlia del presidentissimo del Catanzaro storico della serie A, in testa. Un’immagine che “in questo momento – sottolinea Italo Cucci – serve al calcio e serve a Catanzaro da dove parte l’ultima inchiesta contro il calcioscommesse”.

Premio Ceravolo a Javier ZanettiTra un selfie e l’altro scattato dai piccoli tifosi, ma anche dai grandi, tra un coro e l’altro dedicato all’Inter, si parla anche di argomenti seri, come il calcioscomesse, il calcio femminile, le dichiarazioni ritenute sessiste del presidente della Lega nazionale dilettanti, Belloli, e la necessità di associare squadre maschili, come l’Inter, a squadre femminili per dare alle donne quella dignità sportiva fino ad oggi negata in Italia, ma non in altre nazioni come l’Inghilterra, ad esempio. Zanetti, rispondendo alle domande di Sabrina Gandolfi, conduttrice della Domenica Sportiva e moderatrice dell’incontro, ha dichiarato al riguardo: “Il calcio è uno solo e sta da una sola parte” quella parte fatta di valori fondamentali che da sempre contraddistinguono il calcio pulito.

Premio Ceravolo a Javier ZanettiQuanto all’Inter e alla sua performance in campionato “il capitano” ha sottolineato come “l’importante sia giocare a testa alta, si può anche perdere, ma noi stiamo lavorando bene e in futuro torneremo in vetta”, e alla provocazione “Ma quando l’inter avrà più giocatori italiani?”, Zanetti risponde: “Non penso ci siano troppi stranieri nell’inter? Se ci chiamiamo Internazionale un motivo ci sarà…”.