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Cesarini: “Accostamento al Cosenza fa piacere, ma…”

di Valter Leone – Fantasie di mercato, sogni di una estate che ancora deve arrivare. Ma anche oggetti dei desideri. Il Cosenza viaggia spedito verso la prossima stagione e cominciano a circolari i primi nomi, uno di questi è Alessandro Cesarini, 26 anni da compiere il prossimo 19 giugno. Nella stagione appena conclusa ha firmato 11 reti e collezionato 36 presenze. “Il mio ruolo? Sono una seconda punta anche se Maspero mi ha spesso utilizzato alle spalle di due punte nel 3-4-1-2. Diciamo che sono il classico numero 10”. Come Calderini, il fantasista di Città di Castello che dopo due stagioni lascerà il Cosenza. E proprio come Calderini, il calciatore del Pavia è uno capace di infiammare il pubblico. “ Sì, è vero: caratteristiche molto simili, Ci piace l’uno contro uno. Diciamo che – dice Cesarini con un sorriso che si cattura anche vai telefono – a Pavia ci siamo divertiti un po’ tutti: io e i tifosi”.

E il Cosenza? “Ho letto qualcosa anche io ma sinceramente non so nulla. Mi fa molto piacere vedere il mio nome accostato a una piazza molto importante. Io ho altri due anni di contratto con il Pavia e credo che quest’anno non ci siano molte possibilità che venga al Cosenza. Sia io che la società abbiamo già discusso del fatto che verrà presa in considerazione soltanto qualche richiesta di categoria superiore, altrimenti resto al Pavia. Poi nel calcio può sempre succedere di tutto ma al momento la vedo molto difficile”. Cesarini è di La Spezia ed è molto legato a un altro attaccante nato nella cittadina ligure, Igor Zaniolo che con la maglia del Cosenza  nella stagione 2001-2002 segnò 13 reti in 28 gare. “Lui per me è stato un idolo, quando da ragazzino andavo in curva a vedere le partite dello Spezia. Poi siamo diventati amici, ed ho conosciuto una grandissima persona”.

Ma cosa sa Cesarini del Cosenza? “Non conosco nessuno dei calciatori che hanno giocato lì, se non molti di loro averli affrontati da avversari. So che li ci sono Zanini e Arrigoni entrambi ex Pavia ma io sono arrivato quest’anno. E poi Roselli che qui ha fatto bene: anche lui l’ho affrontato tante volte da avversario. Di certo so che a Cosenza c’è grande fame di calcio…”.