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Meluso comunica l’addio a Calderini. Dopo due stagioni lascia il Cosenza

di Valter Leone – La telefonata con il presidente Guarascio, poi quella con Meluso. In meno di tre minuti è stata scritta l’ultima pagina della storia tra Calderini e il Cosenza. Il presidente è stato lapidario nel colloquio con il fantasista di Città di Castello: “Devi parlare con il direttore: fa tutto lui, sulla costruzione della squadra decide solo lui”. Stop. Quindi la telefonata a Meluso. “Il direttore – confida Calderini – è stato chiaro: “se ti capita qualcosa firma, però avvisami”. Evidentemente non rientro nel progetto…”. In effetti se ci fosse stata l’intenzione di tenerlo, la risposta del direttore sportivo sarebbe stata di altro tenore, tipo aspetta un po’ prima di firmare da qualche altra parte. E invece no: dopo due stagioni da protagonista, Calderini lascia il Cosenza. Su strill lo avevamo anticipato il 14 aprile scorso (LEGGI QUI): con Meluso e Roselli pronti al rinnovo e il divorzio da Calderini dietro l’angolo. Proprio l’allenatore, quel giorno, in sala stampa, a taccuini e telecamere spenti chiesti proprio dall’allenatore, smentì tutto quello che avevamo scritto. Ma il tempo è galantuomo…

Torniamo a Calderini. In due stagioni ha collezionato 61 presenze e firmato 16 gol. Nel campionato appena concluso è andato a segno in 9 occasioni, tutte reti decisive che hanno portato punti pesanti. Ma non sono bastate. Nel giudizio negativo da parte della gestione tecnica del Cosenza, pesa più la sregolatezza che il genio dell’ormai ex numero 10 rossoblu. La rottura si consuma a gennaio quando Calderini di fatto era stato già ceduto al Lecce, società con la quale era pronto a firmare un triennale. Ma arrivò la sconfitta in casa della Lupa Roma e il club rossoblu bloccò tutto. Da quel momento in poi i rapporti sono stati sempre più tesi. E alla vigila della finale di Coppa Italia con il Como al san Vito il 22 aprile scorso, durante una chiacchierata informale al San Vito, appena conclusa la rifinitura. lo stesso Calderini aveva intuiti che la sua esperienza in rossoblu fosse giunta al capolinea. La certezza che non sarebbe più tornato nella città dei bruzi, il fantasista l’aveva esternata l’8 maggio come scritto da strill, al momento della partenza per Melfi dove il Cosenza ha giocato l’ultima di campionato. Ricordate? Addio Sanvitino mio… (LEGGI QUI).

Il futuro del calciatore potrebbe essere in serie B (Teramo, Ternana, Trapani e Bari) oppure in Lega Pro (stamattina ha comunicato il suo no all’Arezzo tramite Eziolino Capuano, mentre con L’Aquila c’era un discorso ben avviato assieme a Cappellacci ma dopo il terremoto di stamattina, potrebbe saltare tutto).