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L’ex dg Mirabelli: “Bocalon? Per il Cosenza le porte dell’Inter sono aperte”

di Valter Leone – Lo becchiamo in albergo a Verona di ritorno dall’ex Jugoslavia: per l’Inter ha visto il derby Dinamo Zagabria-Hajudk Spalato. “Due buone squadre ma soprattutto tanti giovani in campo. Alcuni interessanti”. Al telefono parla Massimiliano Mirabelli, responsabile degli osservatori per il club di Thohir. In passato anche al Cosenza: 2007-2008 serie D, 2008-2009 ex Serie C2 (due campionati consecutivi vinti con Mimmo Toscano allenatore), 2009-2010 ex Prima divisione, stagione 2010-2011 richiamato a stagione in corso dopo la parentesi Castagnini per poi dimettersi assieme a Toscano. Poi il Cosenza retrocedette ai play out e fallì. L’ennesimo fallimento. Poi grazie al sindaco Mario Occhiuto, estate 2011, ecco Guarascio che si accinge a vivere la quinta stagione da presidente dei Lupi. “Debbo fare i complimenti al presidente, sta facendo grandi cose. Forse meriterebbe di più. Ho visto in tv la finale di Coppa Italia con il Como: il solito spettacolo che soltanto il pubblico di Cosenza sa regalare. I tifosi dei Lupi quando c’è il grande obiettivo ha sempre risposto alla grande: noi, ricordo, in D e in C2 avevamo uno zoccolo duro di 5000 spettatori a partita, che adesso non ci sono più. Evidentemente serve un obiettivo importante”.

Obiettivo che si chiama serie B. E Mirabelli invita Guarascio a perseguire la promozione nel campionato cadetto. “Intanto va sottolineato che da quando c’è lui, del Cosenza non si parla più di stipendi non pagati e di penalizzazioni. In attesa che il Crotone centri la salvezza in serie B, oggi dalla Calabria in giro per l’Italia giunge l’esempio del Cosenza. Io posso dare un piccolo consiglio: punti alla serie B il presidente Guarascio, perché in Lega Pro restarci per molti anni è soltanto uno spreco di risorse finanziarie per un imprenditore in una piazza come Cosenza. Credo che arrivare in B, significherebbe giungere a un’autogestione del club grazie ai contributi federali. E poi deve accontentare il pubblico: se costruirà una squadra capace di lottare per il vertice, sono certo che i tifosi torneranno in massa allo stadio. Anche gli sponsor si avvicinerebbero alla società. La serie B è l’unica medicina per fare calcio di buon livello in una piazza importante come Cosenza”.

L’ex dg dei Lupi poi si sofferma su Meluso. “Lo conosco bene: Mauro è un ragazzo straordinario, un eccellente professionista. Ci conosciamo da tempo, e da cosentino ci tiene in modo particolare a fare il massimo per la squadra della sua città. Se mi dovesse chiamare? Lui lo sa bene: noi come Inter siamo sempre stati disponibili”. Si parla di Bocalon, magari Mirabelli potrebbe “spingere” il forte attaccante verso il San Vito. “Da parte mia nessun problema, toccherà al Cosenza convincere il calciatore e il procuratore. Alla base deve esserci un progetto importante, e da quello che vedo grazie a Guarascio la strada intrapresa è quella giusta. Poi – conclude Mirabelli- c’è Meluso che conosce bene il calco. Per quel che riguarda i calciatori in orbita Inter, lui sa bene che troverà sempre una porta aperta”.