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Basket – La Viola guarda al futuro con la consapevolezza che si può tornare grandi

di Giovanni Foti – La stagione da poco conclusa ha portato nella pallacanestro reggina, e in particolare nella società neroarancio, la consapevolezza di poter tornare di nuovo in alto a livello cestistico, essendosi messa in mostra in un campionato tutt’altro che facile: quello di A2 Silver, che ha visto squadre di grande spessore, anch’esse impegnate nella risalita. Una su tutte la De Longhi Treviso, che ha fatto tanto parlare di se nell’ultimo periodo e che la squadra reggina ritroverà anche nel prossimo campionato.
La Viola non è sicuramente da meno, e la riapertura del PalaCalafiore è una delle componenti fondamentali per guardare al futuro e puntare in alto, vista la capienza del palazzetto, che col tempo dovrà essere sfruttata sempre meglio.
Sono tante le aspettative create dopo la sorprendente annata conclusa così bene da tutta la società, ed in particolare dal coach Gianni Benedetto e dal DS Gaetano Condello, in grado di costruire e gestire al meglio il gruppo, seppur con le difficoltà trovate lungo il cammino e le poche risorse a portata di mano.
La società, seguendo la scia ed il percorso fatto finora si appoggia proprio sulle spalle di questi due personaggi, legati alla città di Reggio e ultimamente gratificati da varie proposte di altre società italiane.
Si dovrà provvedere, innanzitutto, alla formazione di un roster adatto a fronteggiare squadre di valore più alto rispetto alla scorsa stagione, visto che si va verso un campionato di A2 unificata, con giocatori di livello e di esperienza nella categoria.
Un aspetto fondamentale per la costruzione è la profondità del roster da comporre, prerogativa che è mancata nella stagione conclusa e che avrebbe sicuramente potuto aiutare in alcuni frangenti difficili dell’anno.
Altro fattore importante è la valorizzazione dei giovani, finora perfettamente riuscita, con i due talenti Lupusor e Spissu, che si sono messi in mostra, ma che sono chiamati a ripetersi su palcoscenici ancora più importanti ed impegnativi.
I due “under” potrebbero essere una risorsa incommensurabile, vista la loro età rapportata alle capacità e alla voglia di fare bene in un campionato che potrebbe essere il  vero trampolino di lancio verso la loro consacrazione.
Si va in contro ad una stagione impegnativa, forse la più difficile nella storia recente di questa Viola, che ha iniziato a farsi rispettare e che può far paura, come ha dimostrato, anche alle avversarie più quotate, visto le potenzialità provenienti dalla dirigenza e dalle strutture a disposizione, che poche squadre si possono permettere in tutta Italia. Basti pensare al Pianeta Viola, ma soprattutto al PalaCalafiore, che dovrà essere sempre più colmo per trascinare la Viola dove merita.