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“Il Cosenza mi ha fatto sentire importante” E Caccetta si lega ai rossoblu fino al 2017

di Valter Leone – “La società ha dimostrato che intende fare le cose per bene. E questo era alla base del mio rinnovo”. Cristian Caccetta si lega al Cosenza fino al 2017, primo rinnovo ufficiale da parte del club rossoblu. E questa notizia è una bella iniezione di fiducia per tutto l’ambiente, perché la firma del centrocampista palermitano è una garanzia sul futuro. “Un motivo in più che mi rende orgoglioso. Quando sono venuto qui ho avuto un’accoglienza da parte della società prima e dei tifosi successivamente che mi hanno fatto sentire un giocatore importante. Questo glielo dovevo, e sono felicissimo di giocare ancora con la maglia del Cosenza”.

Anche nel gruppo, nono solo tra i tifosi, si è colta la percezione secondo la quale la conferma di Caccetta sarebbe stato uno stimolo in più per rimanere ancora al Cosenza. “Il gruppo – sottolinea il centrocampista nato a Partinico il 7 agosto 1986 –ha fatto la differenza in questa stagione. Dopo la sconfitta di Catanzaro ha tirato fuori il meglio di sé, ha dato il massimo per tirarsi fuori da una situazione che stava diventando molto delicata. Il fatta che qualcuno aspettava la mia firma per regolarsi sul da fare – aggiunge Caccetta – mi fa molto piacere. Evidentemente mi sono fatto conoscere per quello che sono: ho lasciato un buon segno nei ragazzi”.

Direttore sportivo, allenatore e adesso il capitano: Cristian ci scherza un po’ su. “Diciamo che questa è una investitura che va in automatico. Sono molto contento: io ho sempre dato il massimo sin dal primo allenamento sostenuto con il Cosenza. In qualche occasione mi è capitato di non essere riuscito a dare il meglio, però la voglia di fare bene, di fare emergere le qualità della squadra non sono mai mancate. Quando la classifica non ci sorrideva – ricorda il centrocampista – ho sempre detto che non corrispondeva alle reali qualità del gruppo, perché in quel periodo negativo non riusciva a dare il meglio”.

Il presidente Guarascio ha sempre sostenuto che la salvezza e la vittoria della Coppa Italia rappresentano il punto di partenza di un progetto che prevede il ritorno del Cosenza nel campionato che più gli compete. La serie B. Ecco il perché del biennale a Roselli e anche di Caccetta. “Io sono sempre abituato a fare le cose passo per passo. Come sta facendo il presidente, il quale sta confermando grandi capacità e una intelligenza che nel calcio non capita di incrociare in tutti i dirigenti. Abbiamo raggiunto la salvezza, il prossimo anno punto a ottenere qualcosa in più per poi puntare diritti alla promozione. Non è mai semplice, però debbo dire che il Cosenza che si è salvato e che ha vinto la Coppa Italia è un ottimo punto di partenza. Sono molto contento, perché – conclude Caccetta – ci sono tutti i presupposti per fare bene”.