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Praticò: “Ho subìto una serie di scorrettezze. Spero la Reggina faccia i play out”

20 maggio, data stabilita dal Collegio di Garanzia del Coni per discutere il ricorso presentato dalla società Reggina Calcio. E nella stessa giornata Mimmo Praticò, invece, da ex presidente del Coni calabrese, ricorrerà contro la decisione di commissariare il massimo organismo politico-sportivo regionale.

“Una casualità -dice ai microfoni di sportstrill.it Mimmo Praticò- e la speranza che il finale che sia positivo per entrambi. La Reggina è un bene di tutti, la restituzione di due punti cambierebbe o potrebbe cambiare la sua storia. Per quello che leggo, ci sarebbero tutti i presupposti affinchè questo avvenga, spero venga data la possibilità alla squadra di potersi giocare la permanenza attraverso gli spareggi. Che a mio avviso, nel caso in cui la Reggina riuscirà a far valere le proprie ragioni, non potranno giocarsi nelle date stabilite”.

Riguardo il suo ricorso invece?
“Per quello che concerne la mia vicenda personale, posso dire di averla vissuta con particolare disagio. Pur non essendo abituato a simili situazioni, sono stato costretto a ricorrere presso il Collegio di Garanzia del Coni, per tutte le vicende che sono state raccontate più volte, un atto dovuto, prima di tutto per rispetto verso la mia famiglia. Ho subìto una serie di scorrettezze, tutta questa vicenda mi ha mortificato. Ci tengo a precisare che la difesa della dignità morale è assolutamente prioritaria rispetto alla necessità di tornare alla presidenza del Coni regionale”.
Se dovesse perdere questa battaglia?
“Valuterò il passo successivo da fare, come sempre con la condivisione dei miei familiari. Dico solo che abitualmente il parere al Collegio di Garanzia del Coni si chiede prima del commissariamento, in questa circostanza è successo l’esatto contrario, ma essendo uomo delle istituzioni ho accettato la decisione senza battere ciglio. Guai a pensare che io stia facendo un torto al Coni Nazionale, mi sento un dirigente fedele e lo sono stato nei quindici anni di servizio alla massima espressione sportiva”.