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“Giù le mani da Calderini”: quella tifoseria che sta dalla parte del fantasista

di Valter Leone – “Chi conquista il cuore di una città merita di restarci per l’eternità”. Dedicato a Elio Calderini, fantasista del Cosenza e indiscusso idolo della tifoseria. La scritta impressa sulla torta, rigorosamente colorata di rosso e blu con il lupo sopra, dolce pensiero di alcuni supporter per il numero 10 di Città di Castello. Già durante la finale della Coppa Italia di Lega Pro in curva Bergamini era stato esposto lo striscione “Calderini non si tocca”, ennesima testimonianza di affetto nei confronti di un calciatore capace di infiammare la piazza con le sue prodezze.

Ma pure con la sua sregolatezza. Perché i talenti ce l’hanno nel proprio dna: genio e sregolatezza. Che fanno sì, innamorare i tifosi ma che spesso non coincidono del tutto con le esigenze tecniche e caratteriali di una squadra, di una società di calcio. Però Calderini è uno molto amato anche da buona parte del gruppo. Uno su tutti Emiliano Tortolano, il quale su Instagram ha pubblicato una foto assieme al compagno di squadra accompagnata da un pensiero che la dice tutta: “È stato un piacere giocare con te… Sei forte forte anche se un po’ pazzo… Spero di ritrovarti in un futuro e di giocare di nuovo assieme. Tvb…”.

Le testimonianze di affetto nei confronti di Calderini potrebbero non finire qui. Già stasera nel corso della manifestazione “Una nuova storia da raccontare”, il Cosenza calcio saluta Cosenza, organizzata dalla società rossoblu al cine-teatro Tieri per le ore 19, i sostenitori del fantasista saranno lì a dedicargli il giusto tributo per i due campionati giocati con la maglia rossoblu addosso, nel corsi dei quali ha firmato 16 reti in 60 presenze. Gol tutti pesanti, che per una seconda punta non sono pochi.

Venerdì scorso il calciatore, che compirà 27 anni il prossimo 9 giugno, lasciando lo stadio dopo la rifinitura prima dell’ultima partita di campionato con il Melfi ha svuotato l’armadietto dagli effetti personali. E attraversando la porta carraia si è lasciato andare in un “Ciao Sanvitino mio, non ci vedremo più…” che se non era un messaggio di addio, poco ci manca. Lui vorrebbe rimanere al Cosenza, e ai tifosi del Cosenza piacerebbe continuare a dedicargli cori (cosa che nelle ultime stagione è stata riservata soltanto a lui e Arcidiacono negli anni della serie D) e applausi. “Giù le mani da Calderini”: lo slogan che quella parte di tifoseria ha coniato per la serata di oggi, a tinte rossoblu ovviamente.