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Calabria feudo bianconero, in partenza da Rossano per sostenere la Juventus a Madrid

Su e giù per l’Italia e tra i confini d’Europa per sostenere una passione, un sogno, una vera e propria ragione di vita. Senza troppi giri di parole, è la storia di un grande amore. Che lega, da sempre, centinaia di migliaia di tifosi alla Juventus, quella Vecchia signora che da oltre cento anni continua a regalare gioie e dolori, in egual misura. Così come anche ai tantissimi supporters rossanesi del Club “Pavel Nedved” che, in attività da ormai quattro anni, spingono la loro passione verso i colori bianconeri. Presenti in quasi tutte le gare che hanno portato i ragazzi di Max Allegri a stravincere il quarto scudetto consecutivo e anche nei caldi match di quella Champions, divenuta un sogno sussurrato che impone un imperativo categorico: crederci!

Soddisfatti i rappresentanti del sodalizio bizantino, Pietro Via, Francesco Savoia, Francesco Orlando e Giuseppe Forciniti, vere e proprie colonne portanti del club ionico, reduci dalla splendida gara di Champions League dello scorso martedì 5 maggio che ha visto i bianconeri imporsi sui “galàcticos” del Real Madrid per 2-1. Ed i ragazzi del Club Juventus “Pavel Nedved” erano sulle gradinate della Stadium di Torino a sostenere i loro beniamini.

Essere juventini calabresi – dichiarano i rappresentanti del direttivo del club bizantino – significa avere una passione immensa. Le distanze, tra noi e Torino e tra noi e le gare che settimanalmente disputa la nostra squadra del cuore, sono proibitive. Nonostante tutto siamo sempre, o quasi, presenti, a sostenere il nostro amore e la nostra passione, sobbarcandoci migliaia di chilometri per gioire e soffrire insieme alla nostra squadra del cuore. Una vera e propria fede che condividiamo con gli altri fratelli di altri gruppi della zona che, come noi, fanno enormi sacrifici per essere sempre presenti. Così com’è il caso degli amici del club Gianluigi Buffon di Santa Sofia d’Epiro, con i quali abbiamo condiviso la bellissima trasferta di campionato per la sfida Juve-Lazio del 18 aprile scorso, o ancora per la gara di andata della semifinale di Champions per la quale abbiamo raggiunto Torino in 150 insieme ai club di Catanzaro e Lamezia Terme. Non ci fermiamo, negli ultimi dieci anni abbiamo subito lo scherno e le ingiuste mortificazioni sportive dei sostenitori di altre squadre, per le vicende giudiziarie che hanno interessato la nostra società. Ma tutti sappiamo, ed oggi sta venendo a galla, che nella vicenda “calciopoli” erano tutti colpevoli. Anche chi si è fatto attribuire, impropriamente, scudetti che noi avevamo vinto sul campo. Ma andiamo avanti – concludono Via, Savoia, Orlando e Forciniti – consapevoli di aver vinto ancora una volta i titoli di campioni d’Italia mettendoci alla pari con tutte le altre squadre del campionato.

Sull’obiettivo Champions oggi nessuno, giustamente, parla. Le bocche restano cucite per non far disperdere l’obiettivo di un sogno, difficile da conquistare ma sicuramente non impossibile. Una cosa è certa: anche a Madrid nella bolgia del “Santiago Bernabéu”, il prossimo Mercoledì 13 Maggio, per la semifinale di ritorno di Coppa, il club Pavel Nedved Rossano ci sarà. Ci sarà con le sue bandiere e sciarpette, con i suoi cori, la sua passione ed i suoi indomabili cuori, per una gara da portare a casa. A tutti i costi. Magari rivivendo, in una retrospettiva quanto mai emozionante, le splendide gesta di Alessandro Del Piero.