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La goleada premia il Melfi, batte 4-3 il Cosenza e vola nella Tim Cup

Di partite spettacolari come quella tra Melfi e Cosenza purtroppo se ne vedono poche. Goleada e tanti spettacolo in un 4 a 3 che premia la squadra di Bitetto, scesa in campo con qualche motivazione in più rispetto a quella di Roselli che in trasferta non perdeva dal 15 febbraio nel derby di Catanzaro. L’impegno c’è stato, peccato per qualche errore di troppo nelle retrovie: il nono posto avrebbe rappresentato la classifica ciliegina sulla torta. Il campo premia il Melfi che nonostante la penalizzazione di 2 punti chiude davanti ai Lupi e si qualifica alla prossima Tim Cup.

Tante le defezioni, da una parte e dell’altra con il Cosenza che non dà segnali di sofferenza. Anzi, al primo affondo passa: De Angelis per Statella il quale siede a terra Di Filippo con una finta e beffa Gagliardini con un destro sul primo palo dopo appena 11 minuti. La reazione lucana è un cross di Tortori dalla destra e il colpo di testa di Caturano alto di poco. Al 17’ i rossoblu firmano il raddoppio con De Angelis ma viene annullato per una sospetta posizione di fuorigioco dopo la respinta del portiere sul colpo di testa di Magli. Pochi  minuti a Fornito dal limite sparacchia alto. A un certo punto la squadra di Roselli molla un po’, con Arrigoni che si addormenta su Caturano il quale controlla e girata di sinistro dal limite per il pareggio. Una punizione di Nappello sfiora la trasferta e nel corso del primo minuto di recupero tiro di Agnello che diventa un assist per Fella il quale approfitta dell’ingenuità di Chidichimo, da poco entrato al posto dell’infortunato Zanini, e firma il sorpasso.

A inizio ripresa patatrac silano: per due volte i difensori servono un pallone a Caturano, il quale sfrutta quello di Ciancio e batte l’incolpevole Saracco. Cambia Roselli: fuori Fornito, dentro Tortolano. In campo anche Calderini per Cesca e il Cosenza accorcia: lungo fallo laterale di Statella e colpo di testa di De Angelis che anticipa Pinna e beffa Gagliardini. Ci prova Tortolano dal limite ma la conclusione è centrale. Poco dopo la mezzora ennesima dormita della difesa rossoblu con Saracco che regala il pallone a Caturano il quale a porta vuota calcia debole con il destro e Tedeschi salva. Due volte vicino al pari  il Cosenza prima con il colpo di testa di Maglio, poi il diagonale di Calderini con il pallone che accarezza entrambe le volte il palo alla sinistra di Gagliardini. Al 41’ pallonetto di Calderini di poco alto. Al 45’ una prodezza di Tortori regala al Melfi vittoria e nono posto. Meritato. La Tim Cup è il giusto premio per i giovani di Bitetto. La prodezza di Ciancio al terzo minuto di recupero vale soltanto per gli almanacchi.

MELFI                        4

COSENZA     3

MARCATORI Statella (C) all’11’, Catuarno (M) al 34’, Fella (M) al 46’ p. t.; Caturano (M) al 5’, De Angelis (C) al 15’, Tortori (M) al 45’, Ciancio (C) al 48’ s. t.

MELFI (4-3-1-2) Gagliardini; Annoni, Di Filippo, Pinna, Di Mercurio; Agnello (dal 22’ s. t. Libutti), Giacomarro (dal 43’ s. t. Guerriera), Fella; Nappello (dal 33’ s. t. Tundo); Caturano, Tortori. In panchina: Landi, Luparini, Cicerelli, Falomi. Allenatore: Bitetto.

COSENZA (4-4-2) Saracco;  Zanini (dal 38’ p. t. Chidichimo), Tedeschi, Magli, Ciancio; Criaco, Arrigoni, Fornito (dal 7’ s. t. Tortolano), Statella; De Angelis, Cesca (dal 15’ s. t. Calderini). In panchina: Puterio, Novello, Carrieri, Gaudio, Calderini. Allenatore: Roselli

ARBITRO Baldicchi di Città di Castello

NOTE spettatori 1000 circa. Ammoniti Fella, Zanini, Cesca, Pinna, Di Filippo, Tedeschi, Calderini. Angoli 3-10 (p. t. 1-0). Recupero p. t. 1’; s. t. 5’.