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Calcio, Serie D – Con l’Akragas tante novità nel Rende. Trocini: “La Lega Pro? Un orgoglio”

di Valter Leone – “Una festa, una passerella per salutare con una bella prestazione i nostri tifosi”. La presenta così Bruno Trocini la partita Rende-Akragas, ultima di campionato. Prima contro seconda: il meglio della stagione uno di fronte all’altra, con il risultato già acquisito per entrambe. I siciliani di Feola sono già in Lega Pro, i biancorossi calabresi attenderanno di conoscere il nome della squadra finalista nei play off del girone. “Questa partita – aggiunge l’allenatore del Rende – è anche l’occasione per dare un po’ di respiro a chi ha tirato la carretta per tutto il campionato, ma anche una opportunità per vedere all’opera chi è stato utilizzato di meno. E poi ci sono situazioni contingenti tra infortunati, gente che è nella fase di recupero e diffidati. Diciamo che almeno cinque, sei undicesimi verranno cambiato rispetto al solito”.

Intanto non potranno essere della partita i due Caruso: Simone e Federico sono ancora alle prese con la riabilitazione dai rispettivi infortuni e non è detto che per il 24 maggio riescano a essere disponibili. Il capitano Adriano Fiore è reduce da un problema muscolare e Trocini preferisce non rischiarlo. Anche Zangaro rifiaterà per recuperare al meglio. E poi ci sono Ruffo, Crispino e Scarnato a rischio squalifica perché in diffida: anche loro fuori dall’undici titolare. In porta spazio al giovane classe ’96 Mancino; consueta linea difensiva a quattro con Irace (’94), Musca, Ginobili e il difensore centrale Benvenuto (’96) adattato a sinistra; a centrocampo Buccino (’94), Benincasa e Marchio; in avanti il tridente formato da Gigliotti, Simeri e Grisolia (’95).

È chiaro che Trocini pensa alla finale play off, lavorando per cercare di avere al meglio tutti i titolari. Sarà la partita che vale una stagione e che potrebbe proiettare il Rende nella Lega Pro. “Se ci penso? Sì, mi capita di pensarci il giusto. Soltanto a parlare di Lega Pro è un qualcosa che mi riempie di orgoglio. Preferisco rimanere con i piedi per terra – sottolinea l’allenatore biancorosso – e rimanere concentrato per la finale play off. Al resto penseremo più avanti”. Intanto l’ottimo lavoro del giovane tecnico, 41 anni da compiere il prossimo 17 maggio, non sta passando inosservato. Quasi tutti i club professionistici calabresi lo stanno seguendo con attenzione. E c’è chi sussurra che la Reggina potrebbe affidarsi al lui nel caso di serie D. “Voci che fanno piacere. Anche questo mi inorgoglisce, però – conclude Trocini – di reale non c’è proprio niente”. Intanto si tiene stretto il Rende con il quale continua ad accarezzare un sogno che si chiama Lega Pro.