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Cosenza, Meluso e il rinnovo:“Vorrei restare: massimo 20 giorni per una decisione”

di Valter Leone – Anche una chiacchierata informale diventa intervista, perché Mauro Meluso non è uno che cambia il proprio pensiero a seconda della situazione. Parla da dipendente del Cosenza calcio fino al prossimo 30 giugno e da professionista qual è lavora senza fare calcoli, nonostante l’annuncio della conferma ufficiale era attesa in questi giorni. Ma il direttore sportivo rossoblu non fa una piega. “Con il presidente Guarascio parliamo e ci confrontiamo tutti i giorni. Non c’è fretta, dalla serie A alla Lega Pro non vedo ancora nessuna società già pronta a definire strategie. Di soldi nel calcio ne circolano sempre di meno…”. Meluso, cosentino di nascita, il club lo vive a 360° e il suo pallino rimane l’organizzazione. “Io qui a Cosenza rimarrei volentieri e in questo momento non è una questione di contratto. Gli incontri che facciamo servono per scambiarsi idee e capire se i punti di contatto sono tanti e tali da garantire un percorso comune senza fraintendimenti”.

Il direttore sportivo dei Lupi parla a cuore aperto, senza giri di parole. “Credo che le parole progetto e programmazione nel calcio in generale vengano usate con eccessiva superficialità. In Italia penso siano pochissimi i club che possano parlare di programmazione e progetti, ma in serie A e qualcosina in B. Per il resto credo sia fondamentale parlare di organizzazione…”. Già, organizzazione: il chiodo fisso di Meluso da quando, da maggio dello scorso anno, ha messo piede nella sede del Cosenza. Ore e ore trascorse in sede perché se in Seconda divisione tutti gli obiettivi erano concentrati esclusivamente a vincere il campionato, altrimenti si rischiava il ritorno nei dilettanti, con la Lega Pro unica tutto è cambiato. E per il futuro bisogna migliorarsi. “Io in questi giorni ho avvertito un sintomo di crescita anche da parte delle istituzioni. Mi spiego: nei giorni successivi alla vittoria della Coppa Italia di Lega Pro ho sentito tanti discorsi su come stare vicini al Cosenza. Ebbene, nel giro di pochi giorni ho visto i rappresentati dell’amministrazione comunale attivi. E non ne faccio un discorso di colori politici, quelli non mi interessano: dico soltanto che alle parole, nel giro di un paio di giorni sono seguiti i fatti”. E Meluso si riferisce al sopralluogo fatto dall’assessore Vizza e i tecnici di Palazzo dei Bruzi per la ristrutturazione del Sanvitino-Delmorgine. Si parla di predisporre il terreno di gioco in sintetico e dell’impianto di illuminazione. “Ecco perché – ribadisce Meluso – parlo di organizzazione. È fondamentale per una squadra di calcio avere una propria casa, dove potersi allenare senza avere problemi”. In effetti nelle ultime due stagioni si è assistito a calciatori che finito l’allenamento su strutture distanti dal San Vito, sudati o bagnati erano costretti a mettersi nelle auto per poi arrivare negli spogliatoi dello stadio a fare la doccia. Non è certamente il massimo per una squadra professionistica…

Dunque, la firma per la nuova stagione? Ancora Meluso. “Potrebbe arrivare tra un giorno oppure fra una settimana. Mettiamola così: da uno a venti giorni restiamo nella normalità. Se dovessimo andare oltre i venti giorni si rischierebbe di perdere il piccolo vantaggio accumulato grazie alla salvezza centrata un mese fa…”. Passa e chiude il direttore sportivo che continua a lavorare da dipendente del Cosenza. “I calciatori da confermare? No, a questa domanda non rispondo. Lo farò soltanto quando ci sarà la certezza della mia responsabilità sulle scelte tecniche in vista della prossima stagione”.