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Roselli: “La sconfitta mi fa molta rabbia. Futuro?Guarascio incontrerà subito Meluso poi toccherà a me”

di Valter Leone – Inevitabile che la conferenza stampa di fine partita si proiettasse sul futuro, la sconfitta verrà analizzata in un secondo momento. Ed è quello che vuole Roselli, il quale attacca con la sua consueta padronanza davanti a taccuini e microfoni. “Mi date l’occasione per chiarire alcune voci da un po’ di settimane si alternano e sempre con indicazioni diverse. Tutti via, no restano almeno la metà addirittura negli ultimi giorni leggo che resteranno tutti. La verità è che spetterà al presidente prendere le decisioni. Intanto nel giro di due, tre giorni ci sarà l’incontro con il direttore Meluso subito dopo toccherà a me. E vi posso garantire che non c’è nulla di scontato, nulla di definito. Non faccio percentuali, previsioni perché non se ne possono fare. Ci sono alcune cose da risolvere, poi vedremo. È chiaro che ci sono calciatori che potrebbero restare, altri che andranno via per migliorare: in questo gruppo ci sono calciatori come Ravaglia, Tedeschi, Ciancio, Caccetta che potrebbero benissimo interessare a qualche club di serie B che cercano calciatori in quei ruoli”.

L’allenatore rossoblu, nel caso in cui dovesse rimanere, conferma di avere le idee chiare. “Intanto il presidente Guarascio dovrà programmare un Cosenza di alto livello e per farlo c’è bisogno di grande organizzazione. Il Cosenza può ambire a essere a livello del Benevento ma ci sarà bisogno di tempo: ecco, a esempio, con il gruppo che c’è facendo un paio di innesti nel giro di un paio di anni si potrà diventare il Benevento di oggi. Io, ripeto, ho le idee chiare e le esporrò al presidente ma senza fare out, out: così oppure niente. No. A me piace allenare, com’è già successo a inizio avventura qui a Cosenza quando si sarebbero dovuti cambiare setto-otto calciatori, invece alla fine ci siamo tolti belle soddisfazioni”.

E siamo alla sfida con il Benevento. “Sono arrabbiato per la sconfitta, perché non mi piace perdere. Però ho la capacità di riprendermi subito. Io sono molto dispiaciuto perché tra la partita di Aversa e questa con il Benevento abbiamo creato sette-otto palle gol ma non siamo stati capaci di segnare. E non voglio addossare le colpe agli attaccanti. Sapete qual è l’errore più clamoroso? Quello sul calcio di punizione, perché si è trattato di una situazione che proviamo spesso in allenamento. In ogni caso – chiude sorridendo Roselli se dovessi rimanere l’anno prossimo, nessuno parlerà più di fortino San Vito. Un piccolo peso che mi sono tolto: ho perso pure io una partita in casa, per cui si ricomincerebbe daccapo”.