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Morrone: «Sarebbe il massimo chiudere la carriera a Cosenza»

di Valter Leone – Con la maglia del Cosenza ha cominciato la carriera. E nella squadra della sua città ne è stato anche il capitano, probabilmente il più giovane della storia rossoblu: stagione 1998-’99, campionato di serie B. L’allenatore è Giuliano Sonzogni e Stefano era stato tra i protagonisti della promozione dall’ex serie C1. Ad appena 20 anni l’allenatore gli consegnò la fascia di capitano. Poi al mercato di gennaio la cessione all’Empoli, via Lazio, per esigenze di cassa. Ci fu anche un ritorno: gennaio 2001, sempre in B, e rimase anche la stagione successiva prima di prendere il volo dal Chievo nella massima serie con le maglie di Palermo, Livorno e Parma. Soprattutto il Parma, società alla quale è ancora legato contrattualmente.

Oggi Stefano è nella sua Cosenza con la famiglia: la moglie Vanessa, i figli Enrico (frequenta la scuola calcio Real Cosenza), Aurora e Leo. Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato di un contatto per il ritorno di Stefano in rossoblu, che il prossimo 26 ottobre compirà 37 anni. «Non mi ha mai cercato nessuno…», dice al telefono. Una breve pausa, poi aggiunge: «Però la vita ti riserva sempre belle sorprese…». In realtà il presidente Guarascio e il direttore sportivo Meluso un pensierino lo stanno facendo da tempo, perché su Stefano hanno ricevuto soltanto consensi. Nella stagione in corso aveva cominciato al Pisa ma il mese scorso ha rescisso, perché lui che ha vissuto il calcio ad altissimi livelli non ha mandato giù alcune intemperanze da parte dei tifosi. Adesso è nella sua città. «Felicissimo per la vittoria della Coppa Italia di Lega Pro e per l’ottimo campionato. Cosenza, il mio Cosenza merita ben altri palcoscenici». E Morrone studia da allenatore: sta frequentando il corso a Catanzaro. Però… «Certo che mi piacerebbe chiudere la carriera a Cosenza. E che domanda è questa? Ne sarei felicissimo». Anche perché a Cosenza ha deciso di tornare vivere: i figli frequentano qui la scuola. Ma c’è da risolvere il contratto che lo vede legato al Parma per un’altra stagione, e lì anche se dovessero ripartire dalla serie D il loro capitano lo vorrebbero ancora. Perché Parma, in fondo, è la seconda città di Stefano. Ma Cosenza, è sempre Cosenza…