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Il Cosenza di corsa verso il futuro: nei prossimi giorni la conferma del direttore sportivo Meluso, poi Roselli

di Valter Leone – Il quarto pareggio di fila e un pieno di rammarico. Passa agli archivi anche la penultima trasferta stagionale del Cosenza che da Aversa torna con uno 0-0 e la conferma sull’identità di una squadra pragmatica, solida sotto l’aspetto difensivo e capace di costruire almeno tre palle gol nitide nel finale di gara che avrebbero meritato un destino migliore. Però, come ama ripetere Roselli, al di là del risultato positivo (a proposito, si tratta dell’11° consecutivo nel corso dei quali sono arrivati 19 punti frutto di 4 vittorie e 7 pareggi) questo è il periodo in cui si costruiscono le basi per il progetto futuro.

Già, il futuro. Il presidente Guarascio era stato chiaro: dopo la Coppa Italia si cominceranno a tracciare le linee guida della prossima stagione. E stavolta senza ripetere gli errori del passato: “Incontrerò il direttore sportivo Meluso, poi toccherà a lui metter su il progetto”. Chiaro. Si parte, com’è giusto che sia, dalla base. E Mauro Meluso sarà il primo tassello: in agenda il presidente Guarascio ha fissato già l’appuntamento per i prossimi giorni. Nelle scorse settimane sono state poste le basi per proseguire assieme, qualche dettaglio da definire ma il più è fatto. Lo stesso Meluso ha sciolto tutte le sue riserve dopo avere affrontato, e risolto, un piccolo problema familiare che lo teneva legato a Teramo, città dove risiede.

Con l’annuncio della conferma di Meluso si passerà al secondo tassello: l’allenatore. Anche in questo caso, la scelta è ben individuata con la conferma di Giorgio Roselli. Feeling con il direttore sportivo e con il presidente: una solida base di partenza per costruire un Cosenza che possa accarezzare ambizioni di alta classifica. La salvezza centrata con anticipo e la vittoria della Coppa Italia di Lega Pro sono il punto di partenza verso un percorso che possa riportare i Lupi nella categoria che di più gli appartiene. La serie B. E l’intesa tra presidente, direttore sportivo e allenatore sarà fondamentale per realizzare un progetto poggiato sulla conferma quasi in blocco dell’organico attuale con l’inserimento di tre pedine capaci di garantire il salto di qualità necessario per competere con le migliori del prossimo campionato.

Due, al momento, le questioni più intricate: Caccetta e Calderini. Il primo vorrebbe riprendersi quella serie B lasciata a Trapani dopo un grave infortunio ma con un progetto concreto e ambizioso, oltre che decisi passi in avanti dal punto di vista organizzativo (sede degli allenamenti settimanali soprattutto…), il centrocampista palermitano potrebbe anche rimanere. Il fantasista umbro è uno dei pupilli del presidente Guarascio il quale vorrebbe riconfermarlo ma si dovranno fare i conti con le idee di coloro i quali andranno a costruire la nuova squadra.