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Roselli: “Cosenza con l’atteggiamento giusto Chi non mi segue lo caccio subito dal campo”

di Valter Leone – “Ho parlato alla squadra e non ho chiesto né intensità, né aspetti tecnici, né esasperazioni tattiche. Ma voglio soltanto l’atteggiamento giusto, chi vedo che non segue la mia unica indicazione lo caccio subito”. Giorgio Roselli riesce a dare il titolo anche alla vigilia di una partita che per il Cosenza non ha proprio nulla da chiedere: le motivazioni sono tutte dell’Aversa Normanna sempre a caccia della migliore posizione possibile in chiave play out. I Lupi ormai sono sazi: salvezza centrata due partite fa, Coppa Italia in bacheca da mercoledì sera. “La squadra è stanca, ha fatto molto in quest’ultimo periodo per cui – sottolinea con grande onestà l’allenatore rossoblu – chiedere di più non è facile. Però l’etichetta che siamo cuciti addosso, dovrà rimanerci fino alla fine: non si guarda in faccia nessuno. Andremo a giocare la nostra partita come abbiamo sempre fatto. Ecco perché parlo di atteggiamento giusto”.

Un obiettivo ci sarebbe, ed il nono posto quello che garantisce la partecipazione alla Coppa Italia “vera”, quella della serie A che il business chiama ormai Tim Cup. Un traguardo che andrebbe ad arricchire una stagione comunque straordinaria, dopo una partenza da cancellare. E poi c’è sempre quest’altro desiderio del presidente Guarascio che la squadra potrebbe esaudire. “Però per noi che parliamo è tutto più facile. È vero che il nono posto sarebbe la cornice a un quadro fantastico disegnato da questa squadra, ci terrei anche io così come i ragazzi. Però la stanchezza si fa sentire anche se ho un gruppo splendido: mercoledì sera alcuni di loro avrebbero meritato di giocare titolari, così come Fornito avrebbe meritato di stare nei 18; tutti ragazzi che hanno dimostrato grande attaccamento, cito Ciancio il quale ha nascosto di avere la febbre pur di essere in campo. Peccato che abbiamo perso Tedeschi per un problema all’adduttore, anche lui contro il Como aveva stretto i denti pur di esserci”.

Ad Aversa un paio di ex: Sassano non ci sarà per squalifica ma di fronte il Cosenza si troverà Mosciaro. “Nella mia carriera ogni partita mi capita di affrontare calciatori che in passato avevo allenato. Ormai non fa più nessun effetto. Capisco che per Mosciaro è una partita diversa da tutte le altre ma alla fine ritengo che la decisione presa sia stata la migliore per tutti: per lui che è andato a giocare e per il Cosenza stesso”. Pochi dubbi sulla formazione: “Siamo in 18. Torna Ravaglia in porta, spazio a chi mercoledì non ha giocato e spero che per Fornito non sia nulla di serio quel fastidio a fine allenamento. Un dubbio a centrocampo perché Caccetta ha finito la partita con i crampo e Arrigoni non si è mai fermato. Non ci sono gli infortunati Sperotto (anche ieri al San Vito corsa e qualche esercizio con il professore Roberto Bruni, ndc) e Serpieri. Mancano anche i giovani Chidichimo a letto con la febbre e Novello che ha una partita importante con gli Allievi”.