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Roselli: “La Coppa Italia è il giusto premio per un gruppo di ragazzi eccezionali”

di Valter Leone – Giorgio Roselli ama il calcio. Lo vive con passione e non perde mai occasioni per ribadirlo. Lo ha fatto anche subito dopo la festa per la vittoria della Coppa Italia di Lega Pro, con parole sentite che abbracciano tutto quello che è il mondo rossoblu. “Intanto comincio con il pubblico: qualcosa di unico, straordinario. Aggiungo subito la squadra, perché questa Coppa se la sono meritata tutti. Abbiamo passato momenti difficili ma alla fine ci siamo presi qualcosa di unico, come questo fantastico pubblico che sa trasmetterti emozioni uniche. Ecco, adesso toccherà a noi tenerceli sempre così vicino, perché i tifosi danno una spinta straordinaria. Mi rendo conto che è difficile avere sempre tante gente, però con il nostro entusiasmo potremmo fare qualcosa”.
In un momento di gioia come quello della conquista del trofeo, Roselli respinge al mittente eventuali discorsi sul rinnovo in vista della prossima stagione, nonostante il presidente Guarascio più volte gli abbia ribadito che vuole proseguire con lui in panchina. “Non ci penso e non ci voglio pensare. Ho grande voglia di godermi fino in fondo questa vittoria, e voglio farlo assieme ai ragazzi che si sono rilevati fantastici. Un gruppo che ha valori sopra la media, con il quale ho lavorato bene”. Però qualche battuta, sul futuro, poi Roselli se la lascia scappare. “Quella di Cosenza è stata un esperienza voluta, cercata. Mi mancava. Ho conosciuto persone eccezionali e capisco bene i tifosi quando chiedono la serie B. Ma in questo caso bisogna sbagliare il meno possibile e pur avendo una buona base da cui partire, vanno anche ingaggiati calciatori che diano un importante contributo a un obiettivo così importante”.
Roselli si prende i complimenti e si gode il momento. Però da uomo di calcio qual è, non dimentica chi prima di lui ha cominciato questo percorso che lo ha portato al trionfo nella doppia sfida con il Como. “Un ringraziamento va a chi mi ha preceduto, a Cappellacci che ha inaugurato la manifestazione con un successo pesantissimo in casa del Catanzaro. Un grazie anche a Stefano De Angelis che ha guidato la squadra dalla panchina nell’altro derby, quello con la Reggina. Poi sono subentrato io e dopo il successo sulla Salernitana e quello in casa della Juve Stabia, ho cominciato a pensare seriamente a questo splendido finale”.