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Guarascio: “Coppa Italia punto di partenza. Ora nono posto in campionato”

di Valter Leone – Il presidente Guarascio è uno che parla poco, refrattario alle copertine. Però quando si trova di fronte a una platea di giornalisti non è mai banale. Misura le parole, poche ma di quelle che pesano. “Sono felice, perché questo è il calcio che a me piace. Tanta gente allo stadio che festeggia e apprezza anche quello che stiamo facendo. La Coppa Italia rappresenta un punto di partenza, perché sappiamo benissimo che la gente chiede di più ma in queste ultime quattro stagioni il Cosenza è cresciuto tanto. Adesso non abbassiamo la guarda: i ragazzi sanno bene quanto ci tengo al nono posto in campionato, un obiettivo che renderebbe felici anche i nostri tifosi”.

Il massimo dirigente dei Lupi si proietta anche verso il futuro, e non parla soltanto di squadra. Va oltre il presidente del Cosenza. “Intanto nei prossimi giorni parlerò con il direttore Meluso: la base di partenza è lui. Rispetto al passato questa volta sono decisamente avanti, perché la base della squadra ritengo sia buona…Voi dite che mi sto appassionando al calcio? Io dico che voglio rispettare gli impegni presi: il Cosenza merita di tornare dove gli compete e sono certo che con l’aiuto di tutti si potrà continuare a crescere. Il nuovo stadio? Si tratta di una cosa della quale parlo da tempo, anche il sindaco sostiene che ci potrebbero essere le condizioni affinché il Cosenza abbia una casa tutta sua. Vedremo, al momento è un sogno che mi piace…”.

Il presidente è il volto della felicità, perché quella Coppa Italia vinta è più di un trofeo da mettere in bacheca che presto lo stesso patron dei Lupi farà costruire nella sede di Viale Magna Grecia. Per Guarascio la Coppa Italia di Lega Pro rappresenta qualcosa di importante. “ È straordinario averla vinta. La scintilla è si è accesa dopo la partita di Catanzaro: ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che la Coppa sarebbe potuta diventare nostra. L’ho voluta fortemente ma l’hanno voluta tutti, il merito non è certamente soltanto mio. Questo successo indica il Cosenza come un punto di riferimento per tutta la Calabria”. E adesso la voglia di crescere e di confrontarsi con qualcosa di molto più ambizioso: il prossimo anno si punterà a un obiettivo che migliori la classifica del campionato in corso. Almeno i play off.