Home / Sport Strillit / COSENZA CALCIO / Roselli: ‘Il Cosenza è favorito ma questa vigilia mi preoccupa’. Calderini verso la panchina
Cosenza Roselli

Roselli: ‘Il Cosenza è favorito ma questa vigilia mi preoccupa’. Calderini verso la panchina

di Valter Leone – Dovrebbe essere una festa ma non piace tanto a Roselli. Nel senso che per un allenatore non è facile tenere concentrato il gruppo alla vigilia di quella che è la partita più attesa della stagione. Tra il Cosenza e la storia di mezzo ci sono gli ultimi novanta minuti con il Como ma i giorni che stanno precedendo la partita sono scivolati via preoccupandosi più dell’andamento della prevendita che di come la squadra si è preparata. “Dire che non siamo favoriti sarebbe troppo, no? In questi giorni si è parlato solo di biglietti e questo mi rende felice, perché tanta gente verrà a vederci. Però è una vigilia anomala, una partita difficile da preparare. Vedo che i ragazzi ci sono alcuni momenti in cui sono concentrati, altri un po’ meno. E questo non è assolutamente bello. Ma dopo quel 4-1 dell’andata, era inevitabile che si verificasse una situazione del genere. Spero di trasmettere ai ragazzi grande concentrazione. Dobbiamo affrontare la partita con serenità, senza spavalderia”.
Tranne Sperotto (si è visto allo stadio) e Serpieri, tutto l’organico a disposizione dell’allenatore. “Ma ci sono un po’ di dubbi che scioglierò prima della partita”, ma chi conosce Roselli rassicura che le idee sono abbastanza chiare. E questo lo hanno capito soprattutto i calciatori. Una notte per decidere ma pare di capire che l’unico vero dubbio è legato all’utilizzo o meno di Tedeschi. “Se non dovesse recuperare, gioca Blondett”. In porta il giovane Saracco mentre Calderini, visibilmente contrariato a fine allenamento, andrà in panchina. Cena di gruppo stasera, poi niente ritiro com’è consuetudine per il Cosenza quando gioca in casa. Domani di nuovo pranzo tutti assieme, riposo nelle proprie abitazione e ritrovo nel pomeriggio per la colazione prima del trasferimento in pullman al San Vito.
“Che gara sarà? Questa è una di quelle cose difficili da prevedere, perché nell’arco di una partita ci sono momenti in cui attacchi, altri in cui sfrutti ilo contropiede. Ripeto, spero che sia una partita giocata bene perché immagino il Como che cercherà di sfruttare tutte le sue potenzialità, toccherà a noi a essere bravi a non innervosirci nel caso in cui le cose non dovessero prendere la piega giusta”. Un passaggio sulla società da parte di Roselli. “Il fatto che ci sia tanta gente rappresenta il segnale tangibile della rinascita da parte della società, purtroppo ancora non tutti hanno capito che il presidente Guarascio vuole fare le cose per bene. Magari nell’arco della stagione numericamente di tifosi ce ne sono stati pochi però la parte più calda ci è sempre stata sempre vicina”.