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Arrigoni: “La svolta quando abbiamo capito di essere più forti del Catanzaro”

di Valter Leone – “Dopo ogni partita bisogna sempre farsi un esame di coscienza. A me capita sempre, anche a Catanzaro dove tutti quanti eravamo convinti di avere fatto bene. Siamo usciti dal campo con un risultato bugiardo. Ebbene, quella sconfitta ci ha fatto sentire molto più forti del Catanzaro”. Pensieri e parole di Andrea Arrigoni, centrocampista del Cosenza. E da quel momento in poi il Cosenza non ha più perso: 9 partite nel corso delle quali i Lupi hanno raccolto 17 punti, frutto di 4 vittorie e 5 pareggio con soltanto 2 reti subite. Ma evidentemente il Catanzaro era nel destino del Cosenza in questa stagione: mercoledì prossimo, 22 aprile, i rossoblu al San Vito affronteranno il Como per la finale di ritorno della Coppa Italia di Lega Pro e il cammino cominciò proprio al Ceravolo, un successo in rimonta (3-1) firmato dal rigore di De Angelis e dalla doppietta di Sassano. “Sarebbe bello – dice Arrigoni – giocare la partita di ritorno davanti a una cornice di pubblico importante. Sarebbe la risposta che a Cosenza determinate partite si possono vivere con una passione unica. Il 4-1 dell’andata? Non bisogna pensare che la sfida sia già chiusa. Loro – sottolinea il centrocampista rossoblu – verranno a giocarsela, per cui bisogna stare attenti, concentrati a non dare coraggio al Como per provare una rimonta”.

Arrigoni a Ischia ha firmato un bel gol su calcio di punizione. “Sono molto contento, ci tenevo a segnare dopo averlo fatto contro il Melfi. Sinceramente spero di farne ancora altri da qui alla fine del campionato, perché tutte le partite che rimangono bisogna giocarle bene tutte. Abbiamo l’obbligo di dare valore a quanto fatto finora, altrimenti si corre il rischio di non valorizzare questa impresa”. Dopo un inizio ad handicap, quella di Arrigoni si è rivelata una stagione con i fiocchi: ha preso per mano la squadra. “Diciamo che la mia crescita è coincisa con il fatto che all’interno della squadra sia cominciato a girare tutto al meglio. Io ho fatto un po’ di fatica perché non stavo bene fisicamente. Grazie alla crescita della squadra e grazie ai risultati, ho potuto dimostrare di essere da Cosenza. Roselli? Più che la mia posizione in campo è stata tutta la squadra che si è assestata”.
Il centrocampista è uno dei tre calciatori con un altro anno di contratto. “Decide la società: se lo vorrà, io sarò felicissimo di fare parte del nuovo progetto. Per il salto di qualità, sarebbe importante dare continuità a quanto fatto negli ultimi 3-4 mesi. Sarebbe una straordinaria base di partenza…”.