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Calcio – Anche il Cosenza ha il suo “triplete”: Salvezza, Coppa Italia e Tim Cup

di Valter Leone – Perché un momento così, al Cosenza, non lo aveva immaginato nessuno. Basti guardarsi un attimo, un solo attimo indietro: penultimo posto e un percorso tutto in salita per mantenere quella categoria, la Lega Pro unica, conquistata soltanto qualche mese prima. Lo spauracchio dei dilettanti ad aleggiare nuovamente dalle parti del San Vito. Roba di fine ottobre: dopo la sconfitta al San Vito con la Juve Stabia (gol di Bombagi al 20′ del primo tempo), la squadra rossoblu tocca il fondo e il presidente Guarascio esonera Cappellacci. Pochi giorni e a guidare i Lupi viene chiamato Roselli. Tra alti (6 risultati utili consecutivi in campionato nella fase iniziale mentre è in corso la serie utile di 8 partite senza sconfitte) e bassi (le prime 6 giornate del girone di ritorno nel corso delle quali ha raccolto soltanto 3 punti), a circa sei mesi di distanza il Cosenza vive il suo momento magico. Salvezza e Coppa Italia custodite in cassaforte e un nono posto da difendere nelle restanti 5 partite. E sì, perché la penalizzazione del Barletta lancia i Lupi verso quello rappresenta un altro traguardo inatteso, chiudere tra le prime nove per garantirsi un posto nella Tim Cup 2015-2016. Insomma, anche il Cosenza ha il suo piccolo Triplete da inseguire.
Il capolavoro rimane senza dubbio il trionfo in Coppa Italia. Cosenza tatticamente perfetto, bel gioco e una voglia di vincere mai vista. Certo, il Como non è in un grande momento però va sottolineato il fondamentale lavoro fatto da Roselli, dal direttore sportivo Meluso e dal presidente Guarascio i quali hanno accompagnato il gruppo a questo appuntamento con le giuste motivazioni. Non era facile, soprattutto una volta centrato l’obiettivo della salvezza (anche se manca soltanto l’aritmetica certezza ma siamo veramente ai dettagli…). “Siamo stati superiori in tutto” ha tuonato Roselli nella sala stampa del Sinigaglia. E come dargli torto: difesa impenetrabile, centrocampo attento e attacco micidiale. I colpi di classe di Criaco, la sontuosa prestazione di Statella: due calabresi, il primo di Scilla il secondo di Melito Porto Salvo, che in questo momento rappresentano alla perfezione l’orgoglio di una squadra che sta per scrivere il suo nome per la prima volta nell’albo della Coppa Italia di Lega Pro. E poi Cesca: un friulano tosto, il più anziano del gruppo il quale dalle parti del Lago di Como ha dimostrato quanto sia stato determinante il suo ingaggio. Tre calciatori poche volte in copertina ma che nella partita più importante della stagione hanno messo la loro firma. In quello che potrà essere il primo sigillo nel Triplete del Cosenza.