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Calcio, Cosenza: poker rossoblú sul Como, ipoteca sulla Coppa Italia

di Valter Leone – Il Cosenza ipoteca la Coppa Italia e si appresta a scrivere una bella pagina di storia a tinte rossoblu. Sbanca il Sinigaglia di Como con un robusto 4-1: successo mai in discussione, sin dal doppio vantaggio nel primo tempo. A questo punto la partita di ritorno sarà una formalità, giusto novanta minuti prima di consegnare il trofeo per la gioia del presidente Guarascio.

Nel Como Rolando preferito a Cristiani mentre Roselli opta per Saracco in porta, premiando il giovane portiere di Coppa. Per il resto tutto come previsto: Sabatini non può contare sull’infortunato Giosa mentre dall’altra parte Roselli è senza gli squalificati Corsi e Fornito oltre agli infortunati Sperotto e Serpieri più l’influenzato dell’ultima ora Cori. Il primo sussulto è lariano con la sventola di Berardocco dal limite ,a saracco è sul pezzo. Ma come si é accesa, la luce si è subito spenta perché poi è solo Cosenza: un tentativo di pallonetto da parte di Caccetta (11’) dopo una giocata Arrigoni- Ciancio.

L’azione più nitida la confeziona Statella con un cross dalla sinistra per la testa di De Angelis la cui girata (16’) si spegne di poco a lato. Poi un calcio di punizione senza pretese di Arrigoni che conferma il predominio dei Lupi i quali al 25’ mordono di brutto il Como grazie a un sinistro velenoso di Criaco dal limite, vicino alla lunetta, che trova l’angolino alla destra di Crispino. Vantaggio meritato. Due minuti e arriva il raddoppio: calcio d’angolo di Arrigoni e inzuccata di Carrieri con il portiere lariano che non trattiene, sul pallone il falco De Angelis per il raddoppio. La reazione del Como una conclusione dal limite di Le Noci parata da Saracco (31’) con il portiere sempre attento sullo stesso numero 10 lariano al 45’. In mezzo un’altra opportunità per il Cosenza con una giocata Criaco-Cesca e Blondett anticipato da Crispino.

La ripresa si aprea con un colpo di testa di Ganz a lato e l’immediata risposta di Cesca il cui diagonale viene parato da Crispino. La partita si chiude al 13’ con Statella il quale vince un rimpallo su Cristiani e batte il portiere del Como dopo una verticalizzazione di De Angelis per Cesca il quale serve l’autore del 3-0 tra le proteste dei lagunari che costano l’espulsione al capitano Cassetti, secondo il quale Statella si sarebbe aiutato con un braccio. Ma una magia di Le Noci su punizione al 25’ riapre la gara. Il Como spera di riaprire i giochi ma dall’altra parte il Cosenza non se ne sta a guardare tant’è che Cesca (30’) di testa, su assist di Statella, sfiora il poker.

Un paio di tentativi lagunari con Le Noci e Lebran spengono le velleità, perché fino alla fine è ancora Cosenza con Calderini fermato due volte da Crispino ma in pieno recupero nulla può fare perché Elio bum bum mette il timbro alla vittoria dopo l’assist di uno strepitoso Cesca. Un 4-1 che mette in frigo la Coppa: il 22 aprile al San Vito sarà grande festa.

COMO – COSENZA  1-4

MARCATORI: Criaco (Cos) al 25’p.t., De Angelis (Cos) al 27’ p. t.; Statella (Cos) al 13’, Le Noci (Com) al 25’, Calderini (Cos) al 48’ s. t.

COMO (4-3-1-2) Crispino;  Ambrosini, Lebran, Cassetti, Fautario; Rolando, Berardocco , Fietta (dal 14’ p. t. Cristiani); Le Noci; Ganz (dal 18’ s. t. Marconi), Maritato (dal 21’ s. t. Defendi). In panchina. Falcone, Ardito, Marchi, De Souza. Allenatore: Sabatini

COSENZA (4-4-2) Saracco, Blondett (dal 40’ s. t. Magli), Tedeschi, Carrieri, Ciancio; Criaco (dal 19’ st Zanini), Arrigoni, Caccetta, Statella; De Angelis (dal 21’ s. t. Calderini), Cesca. In panchina: Ravaglia, Novello, Tortolano, Chidichimo. Allenatore: Roselli

Arbitro: Piccinini di Forlí

NOTE spettatori 2000 circa con almeno 200 provenienti da Cosenza. Espulso Cassetti per proteste al 14’ s. t.; ammonito Ambrosini. Angoli: 1-5 (1-3 p. t.). Recupero: p. t. 2’; s. t. 4’.