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Calcio – Roselli: “Cosenza concentrato. Alla Coppa Italia ci teniamo molto”

di Valter Leone – La rifinitura di ieri pomeriggio non ha del tutto sciolto i dubbi di Roselli sulla formazione da mandare in campo domani pomeriggio a Como. Per la gara d’andata della finale di Coppa Italia della Lega Pro, l’allenatore del Cosenza sua alcune scelte deciderà soltanto nelle ore che precederanno la partita. Sostanzialmente sono tre i dubbi: in porta (Ravaglia o Saracco), l’esterno basso a destra (Blondett o Zanini) e l’attaccante (De Angelis o Calderini) da affiancare a Cesca visto lo stato influenzale che ha costretto Cori a rimanere in città. “Siamo molto concentrati, attenti – dice Giorgio Roselli al sito della società rossoblu –. Ci teniamo molto alla Coppa e per fortuna stiamo attraversando un periodo fantastico che ci consente di mettere, solo per un po’, da parte il campionato. Ma sarà il campo, come al solito, a dire se sono stato bravo ad infondere alla squadra la capacità di non perdere la lucidità e l’attenzione necessarie per fare bene”.

È chiaro che in casa Cosenza a questa Coppa ci tengono molto, a cominciare dal presidente, passando per staffa tecnico a calciatori per finire ai tifosi i quali si stanno già organizzando per la partita di ritorno in programma al San Vito mercoledì 22 alle ore 20.45. Non a caso durante la rifinitura del pomeriggio, svolta presso il Centro sportivo della Bregnanese, a due passi dal Sinigaglia, l’allenatore più volte si è soffermato a riprendere i calciatori provando e riprovando soluzioni da adottare durante la partita. Sempre dalla pagina del sito ilcosenza.it, Giorgio Roselli si sofferma di quanto già noto: “Non ho mai applicato un vero e proprio turn over, salvo che per il ruolo di portiere. E’ normale che affrontando impegni ravvicinati ho permesso a qualche giocatore di recuperare non impiegandolo dall’inizio. Dobbiamo fare a meno dei due lungodegenti Sperotto e Serpieri e degli squalificati Corsi e Fornito. Purtroppo si è aggiunta anche l’assenza di Cori. Certo sarebbe stato meglio averli a disposizione… Ma anche questa volta non cambia una virgola, tolti i due ragazzi (Novello e Chidichimo, ndr) che sono con noi e Magli, che è appena rientrato, tutti hanno le stesse possibilità di scendere in campo. Come al solito affrontiamo una partita per volta e domenica abbiamo l’Ischia”.

Grande rispetto per gli avversari. “Il Como – sottolinea Roselli – è in piena corsa playoff, ha una rosa molto ampia e giocatori di spessore. Un bravo allenatore che sa sfruttare la quantità e la qualità dell’organico cambiando spesso, anche in corsa, per essere ancora più competitivo. Anche per questo per noi sarà un po’ più difficile del solito. Ci sono tante variabili. Non ho dubbi, latitudine e longitudine nel calcio non contano. Certo ci sono differenze che riguardano il calore della gente, l’attenzione dei media, le presenze allo stadio o il modo di vivere il calcio. Ma in campo, escluse le poche eccezioni, le squadre si equivalgono e vince chi fa meglio le tre fasi del gioco. Tempo fa – conclude l’allenatore del Cosenza –, qualche dirigente che voleva che allenassi al sud si stupiva che non l’avessi mai fatto e forse pensava fosse un difetto. Non mi sembra di esser andato così male…”.