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Calcio Cosenza, Roselli: ‘Contano le motivazioni ma sono soddisfatto del Cosenza’

di Valter Leone – Per tutta la partita si è agitato davanti alla sua panchina. Tanti i rimbrotti verso Calderini e Tortolano. “Arrabbiato? No. Sinceramente – dice Roselli a fine partita – dopo quel primo tempo mi aspettavo altro. Alla fine si è fatta più fatica di altre volte. Nel calcio le motivazioni sono tutto e se non rispondi al 100% si fa dura. Va sottolineato che è stata una partita seria, dove alla fine potevamo vincere noi al 91′ con Tortolano e potevano vincere loro al 92′ con Di Piazza”. Lo stesso allenatore allontana sul nascere eventuali polemiche su chi sostiene che con la testa il Cosenza fosse già alla sfida di Como. “No, questo non esiste. La verità – precisa l’allenatore rossoblu – è che in questi mesi abbiamo dato tanto. Ci sta una leggera flessione. Però io sono molto soddisfatto, perché abbiamo avuto tante occasioni per segnare, perché in campo c’erano Blondett, Zanini e Cori reduci da 2 mesi senza giocare una partita e poi perché rispetto a domenica c’erano ben sei calciatori nuovi in formazione. Generalmente ogni volta che ho fatto tanti cambi, le mie squadra hanno sempre fatto di peggio. Ripeto, sono molto contento”.
Però in campo c’erano molti calciatori che sono stati titolari fissi, a conferma del fatto che tra titolari e riserve la differenza è veramente sottile. “Io sono sempre stato onesto con i calciatori: chi gioca di meno farà almeno 25 partite, chi gioca di più ne farà 30. La sostituzione di Fornito? Purtroppo ha preso una brutta botta alla coscia. Durante l’intervallo grazie al massaggiatore si è cercato di tenere caldo il muscolo ma il dolore era troppo forte. Ne avrà per un paio di giorni”.
Infine una battuta sull’espulsione di Calderini e sui continui richiami che gli ha fatto dalla panchina. “E’ stato il guardalinee a segnalare qualcosa all’arbitro. Sinceramente non ho capito cosa sia accaduto. L’ho ripreso perché Elio è uno che fa buone cose e poi si perde. Invece io voglio che siano sempre sulla partita, tutti. Lui invece fa accendere la luce e poi la spegne. Per lui mi auguro che la faccia accendere sempre…”.