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Nuoto – Pubblicato il calendario della stagione agonistica di fondo. Si inizia il 4 luglio

Pubblicato il calendario dell’attività di fondo. La stagione agonistica in Calabria inizierà il 4 Luglio con la gara di fondo di 5 km, “Trofeo Ugo Pugliese” a Crotone, organizzato dall’ASD  Kroton Nuoto. Il 18 e 19 Luglio il “Trofeo San Nicola Arcella”, gare di 3 e 5 km, organizzato dalla FIN Calabria in collaborazione con l’ ASD Lamberti di Salerno ed il Comune di S. Nicola Arcella, valevole anche come Campionato Regionale di mezzo fondo e fondo in acque libere. Nella  prima settimana di Agosto, la più impegnativa si continuerà il 2 Agosto con la 5 km della Traversata Favazzina – Scilla, organizzata dall’ ASD SUB Villa Nuoto), il 6 agosto il “Nino Sofi” a Villa S. Giovanni, 5 km di fondo, organizzato dall’ASD Sub Villa Nuoto. L’8 Agosto il litorale cosentino di Paola, ospiterà il “2° Trofeo San Francesco di Paola”, gara di mezzofondo di 2 km, organizzato dall’ ASD R.N. San Francesco di Paola. Il 9 Agosto la “51° Traversata dello Stretto”, gara internazionale di fondo sulla distanza di 5,200 km, organizzata dall’ ASD Sub Villa Nuoto. La stagione calabrese di concluderà il 20 Settembre con un’altra gara di fondo sulla distanza dei 5 km, “Baia dei Greci” e ad ospitare l’evento, sarà il chilometro più bello d’Italia, il lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, organizzato dall’ ASD Sub Villa Nuoto. “Finalmente anche il fondo in Calabria è realtà – ha sottolineato il presidente del Comitato Regionale Calabro, Alfredo Porcaro – e questo era uno dei progetti che all’insediamento del nostro mandato, doveva essere perseguito. Otto gare per un percorso totale di 45 Km di cui due di mezzofondo dove potranno partecipare anche i nostri esordienti A e ben sei di fondo. Tutte le gare sono inserite nel circuito nazionale, valevole per il Campionato Italiano in acque libere. Nel ringraziare le società organizzatrici, c’è anche da sottolineare la necessità che i tecnici, sensibilizzino gli atleti a partecipare agli eventi. Tra i nostri nuotatori ci sono stati e ci sono dei potenziali campioni e per questo che gli allenatori  devono crederci, trasmettendo loro la voglia e l’entusiasmo a far bene ed a confrontarsi con nuove esperienze. Pensiamo che il movimento nazionale esprime come disciplina la migliore performance a livello olimpico”.