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Cosenza a caccia di conferme in trasferta contro un Messina disperato

di Valter Leone – Dopo le schermaglie verbali, si va sul campo. Il posto dove i fatti lasciano sempre spazio alle parole. Un disperato Messina vuole tornare al successo contro il Cosenza per riaffacciarsi nella parte della classifica che porta alla salvezza diretta. Difficile, ma dall’altra parte dello Stretto ci sperano. Intanto Corona e compagni sono reduci da sei sconfitte consecutive: nemmeno l’arrivo del nuovo allenatore Di Costanzo è riuscito a invertire la rotta, anche se in due giorni diventava impossibile accelerare una svolta radicale. Adesso con una settimana di lavoro in più, il volto del Messina dovrebbe cominciare ad assomigliare un po’ a quello che chiede il nuovo tecnico. Dall’altra parte, però, c’è una delle squadra più in salute del campionato: un Cosenza reduce da cinque risultati utili consecutivi.

Dicevamo: schermaglie verbali. Il primo è stato Simone Ciancio, il quale senza troppi giri di parole ha dichiarato a inizio settimana che per la salvezza al Cosenza mancano soltanto 3 punti «che ci andiamo a prendere a Messina». Dal San Filippo è giunta la replica di Giorgio Corona il quale non è di certo andato per il sottile con una dichiarazione forte: «Il Cosenza deve sapere che siamo pronti alla guerra. La partita dovrà cominciare dal Cep per concludersi al San Filippo». È chiaro che quella dei siciliani è la situazione più disperata, dovranno fare la partita e cercare di vincerla per non compromettere definitivamente un campionato che rischia di catapultare nuovamente il Messina tra i dilettanti.

Sarà una partita di nervi che il Cosenza affronterà ancora una volta, come sta succedendo da oltre un mese a questa parte e con risultati semplicemente straordinari, con un organico falcidiato da infortuni e squalifiche. La lista degli indisponibili al momento comprende Magli (ha ripreso a lavorare sul campo e fra una decina di giorni si dovrebbe aggregare al gruppo), Sperotto e Serpieri. Torna Blondett il quale per la sfida del San Filippo troverà un posto in panchina: il jolly difensivo sia giovedì, sia venerdì ha svolto tutto l’allenamento, partitine comprese, assieme al resto del gruppo. Roselli dice che è stato convocato  soltanto per fargli respirare nuovamente l’atmosfera del gruppo ma radio spogliatoio lascia trapelare che l’ex Sampdoria potrebbe anche essere in campo.

Oltre agli infortunati, ci sono anche gli squalificati. Nel primo caso si tratta di difensori, nel secondo di attaccanti. Infatti oltre a Sacha Cori che al San Filippo sconta la sesta e ultima giornata di stop, il giudice sportivo ha appiedato pure Stefano De Angelis. Fortuna ha voluto che Roselli recuperasse Cesca, per cui in avanti scelte obbligate con la coppia formata da Calderini e, appunto, Cesca. Conferma in blocco anche per la difesa con Corsi, Tedeschi, Carrieri e Ciancio davanti al portiere Ravaglia. Un solo dubbio è a centrocampo: secondo radio spogliatoio stavolta il giovane Fornito è in leggero vantaggio su Criaco per il ruolo di “falso esterno” a destra mentre a sinistra conferma per Statella con l’affidabile coppia centrale formata da Arrigoni e un Caccetta in strepitosa condizione. In panchina a disposizione di Roselli ci saranno Saracco, Blondett, Zanini, Criaco (o Fornito), Novello, Chidichimo e Tortolano.

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