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Pallanuoto – R.N. Auditore Crotone sconfitta in casa da Taranto

R.N. AUDITORE CROTONE: Adamo, Oppido P., Amatruda, Arcuri V., Arcuri F., Campagna, Candigliota, Riganello, Bellezza, Pantisano, Oppido M., Scorza A., Cavallaro. Tecnico: Sig. Francesco Arcuri

R.N. TARANTO: Pantile, Motola, D’Addato, Conte (3), Carucci (5), Cantarella, D’Alessandro, Matarrese, Oliva (1), Caricasole, Santovito, Moccia (2), Oliva V. (1). Tecnico: Sig.Sandro Sabato

Parziali: (6-3) (1-4) (0-3) (4-2)

Direttore di Gara: Sig. Perrelli di Cosenza

Un’altra sconfitta sul filo di lana per la Rari, un’altra occasione persa per una rete subita proprio sul fischio finale del match. Peccato, perchè un risultato positivo contro la capolista avrebbe riacceso le speranze di “rientrare” in gioco per la vittoria del campionato. Ora è diventato tutto terribilmente difficile anche se non ancora impossibile. Eppure l’Auditore a tratti e’ stata addirittura travolgente annichilendo gli ospiti con un gioco spettacolare ed un’applicazione puntuale degli schemi. Il primo tempo infatti è stato caratterizzato da una partenza sprint dei crotonesi, motivati, grintosi ed assolutamente imprendibili. Dopo solo due minuti e trenta infatti, Arcuri e compagni erano già in vantaggio di tre reti con i pugliesi incapaci di opporre una benchè minima resistenza anche per l’eccellente struttura difensiva dei pitagorici. Bella anzi bellissima la Rari con un gioco spumeggiante ed un ritmo elevatissimo e con una capacità organizzativa e tecnica da grande squadra.

Dall’altra parte il Taranto, sorpreso ed in grande difficoltà che ha patito oltremodo la freschezza e spavalderia dei padroni di casa. Alla fine del primo quarto la Rari era in vantaggio sul 6-3, risultato bugiardo viste le differenze in campo. Le reti per i crotonesi di Candigliota, doppietta, Arcuri Vincenzo, Pantisano, Scorza ed Amatruda.

Nella seconda frazione di gioco i pitagorici non sono riusciti ad esprimere la stessa qualità ammirata nella prima parte mostrando un evidente calo di concentrazione. Forse convinti di avere in mano la partita Oppido e compagni, hanno aumentato la percentuale di errori ed è comparso il nervosismo anche per alcune distrazioni arbitrali che hanno infastidito i ragazzi in acqua. Il recupero della R.N. Taranto è stato lento ma inesorabile tanto da portare il match a metà gara, sul sette pari. Le rete per l’Auditore di Candigliota.

Al cambio campo l’incontro ha perso ulteriormente qualità con entrambe le contendenti incapaci di esprimere un gioco ordinato e proficuo. Tantissimi errori anche banali e la cattiva giornata dell’arbitro Perrelli ne hanno caratterizzato lo svolgimento dove comunque la R.N. Taranto, più esperta, ha inflitto un parziale di 3-0 portandosi sul 10-7 con molta tensione in acqua e fuori anche se sempre nei limiti del regolamento.

Ultimo tempo al cardiopalma con i pitagorici capaci di una veemente reazione tanto da far riacquistare spettacolarità alla partita. Il recupero dell’Auditore è stato lento ma inesorabile. Prima Vincenzo Arcuri, poi Ugo Bellezza ed infine la doppietta di Pasquale Oppido avevano portato il match sul 11-11 pur se con polemiche derivate da alcune decisioni non condivise del Sig. Perrelli. Il Taranto però è riuscito a siglare la rete della importantissima vittoria ad un solo secondo dal termine, conquistando tre punti pesantissimi per il suo campionato.

L’Auditore esce comunque a testa alta perchè il giovane gruppo crotonese pecca solo di quella esperienza e maturità che, in partite come queste, può fare la differenza. Dal punto di vista tecnico ed atletico nulla da dire per l’eccellente lavoro di Mister Arcuri. Ora bisogna rimboccarsi le maniche e riscattarsi già dal prossimo match a Bari contro il Dharma Casamassima 3° in classifica.