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Cosenza implacabile in casa, anche il Lecce si inchina alla legge del San Vito (1-0)

di Valter Leone – Dal San Vito non si passa. Anche il Lecce si ferma difronte a un Cosenza che mette in cascina il quinto risultato utile consecutivo e conferma l’imbattibilità interna da quando sulla panchina siede Roselli. Con quella di oggi sono undici le partite senza sconfitte con l’allenatore che ha sostituito Cappellacci. Decide un gioiello di Calderini al 10′ del primo tempo, un’azione personale che accende gli entusiasmi del popolo rossoblu che adesso vede la salvezza sempre più vicina.

Nel Cosenza la consueta, lunga, lista di indisponibili. Tutti in difesa: Magli, Sperotto, Blondett e Serpieri; squalificato l’attaccante Cori che ha scontato la quinta delle sei giornate di squalifica. Nel Lecce, un po’ a sorpresa, Doumbia finisce in tribuna assieme a Herrera; Gustavo in panchina e Filipe titolare con la maglia numero 10. Quella che avrebbe dovuto indossare Calderini se lo scorso gennaio non ci fosse stato il dietrofront da parte di Guarascio. E la numero 10 Elio bum bum Calderini l’ha indossata ma era quella rossoblu e al minuto numero 10 ha fatto vedere perché quell’offertona del Lecce ci stava tutta (contratto di due anni e mezzo a cifre da capogiro per la Lega Pro): palla al piede, ricevuta da un assist di Criaco, dribbling da quasi metà campo fino a poco dentro l’area dove con un sinistro velenoso sul secondo palo gonfia la rete. Applausi. E corsa sotto la Bergamini a prendersi gli abbracci dei compagni di squadra e dei tifosi. I primi acuti li ha firmati il Lecce con un colpo di testa di Lopez (2′) parato da Ravaglia e un tiro di Moscardelli (3′) dal limite senza grosse velleità. Da poco trascorsi i primi cinque minuti e Bollini modifica la disposizione in campo dei pugliesi: un 4-2-4 in fase offensiva che parte da Filipe e Papini centrali di centrocampo, Mannini largo a destra e in mezzo a fare coppia Embalo e Moscardelli con Manconi largo a sinistra, grande sacrificio chiesto a Mannini il quale in fase difensiva diventa il quinto del pacchetto arretrato. Ma evidentemente la grande giocata di Calderini non si poteva prevedere. Un gol che ha spaccato la partita ma con il Lecce che una volta superato lo shock (anche un diagonale largo di Statella al 15′) va vicino al pareggio per ben due volte: grande parata di Ravaglia sulla linea vicino al palo su colpo di testa di Abruzzese (18′) in seguito a una punizione calciata da Filipe (fallo di Corsi su Lopez). Al 25′ caparbia la giocata di Embalo che fa a sportellate con mezza difesa per poi sfiorare il palo con un sinistro dal limite. Il tempo si chiude con un tiro a giro di Manconi fuori misura.

Il secondo tempo comincia con una novità nel Lecce: rimane negli spogliatoi Manconi, al suo posto Gustavo alla vigilia dato tra i titolari. Così Bollini torna al 4-3-3 iniziale con Mannini, Papini e Filipe (poi sostituto da Salvi anche nella posizione) a centrocampo, tridente con Embalo portato a sinistra, il nuovo entrato Gustavo a destra e boa centrale Moscardelli. Chiaramente è il Lecce che deve fare la partita con il Cosenza pronto a sfruttare qualche ripartenza. La spinta dei salentini porta a due colpi di testa con Gustavo (9′) e Moscardelli (13′) entrambi fuori misura. Attorno al quarto d’ora il pareggio sembra confezionato grazie a una bella giocata: Lopez dalla sinistra scodella sull’out opposto dove Gustavo di testa, in area, fa da sponda per l’inserimento di Mannini la cui conclusione al volo accarezza il palo alla sinistra di Ravaglia. A un quarto d’ora dalla conclusione il Lecce si gioca la carta Miccoli al posto di Vinetot con Diniz che passa a fare il centrale e Mannini l’esterno destro basso, e proprio Mannini pennella per Embalo ma la conclusione è parata da Ravaglia. Regge bene il Cosenza. Nel finale la sostituzione di Calderini che si prende applausi e coro dei tifosi. Comincia il conto alla rovescia dei sei lunghi minuti di recupero. Poi è grande festa: il Cosenza vola, dritto verso la salvezza.

COSENZA-LECCE 1-0, IL TABELLINO

MARCATORI Calderini al 10′ p. t.

COSENZA (4-4-2) Ravaglia; Corsi, Tedeschi, Carrieri, Ciancio; Criaco (dal 26′ s. t. Zanini), Arrigoni, Caccetta, Statella (dal 32′ s. t. Fornito), Calderini (dal 41′ s. t. Tortolano), De Angelis. In panchina: Saracco, Novello, Chidichimo, Cesca. Allenatore: Roselli.

LECCE (4-3-3) Caglioni, Diniz, Vinetot (dal 29′ s. t. Miccoli), Abruzzese, Lopez; Mannini, Papini, Filipe (dall’11’ s. t. Salvi); Embalo, Moscardelli, Manconi (dal 1′ s. t. Gustavo). In panchina: Scuffia, Beduschi, Di Chiara, Lepore. Allenatore: Bollini.

ARBITRO Tardino di Milano.

NOTE paganti 2.216 (abbonamenti non validi), incasso di 22.369,00 euro. Ammoniti Vinetot, De Angelis. Angoli 2-5 (0-1 p. t.). Recupero: 0′ p. t.; 6′ s. t.