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Cosenza, fiducia Roselli: «Forza del gruppo Adesso le teste tra i calciatori sono collegate»

di Valter Leone – Ormai il numero dei calciatori indisponibili non fanno più notizia, tant’è che l’argomento viene appena sfiorato. «I convocati sono 18, inclusi i due ragazzi Novello e Chidichimo». Però, proprio sui titoli di coda del consueto incontro di Roselli con i giornalisti alla vigilia della partita, viene snocciolato un concetto nel quale è racchiuso il momento d’oro che sta attraversando il Cosenza. «Cosa è cambiato nel gruppo? Intanto il mio è un pensiero legato esclusivamente alla mia parentesi: prima le teste non erano collegate tra i calciatori stessi. Mi spiego: non è che per essere un gruppo forte ci sia la necessità che tutte le sere stiano assieme anche fuori dal campo. No, questo no. Ma un gruppo lo devi dimostrare di essere sul campo, è lì che conta. Ebbene, evidentemente da un po’ di tempo a questa parte i ragazzi hanno assunto la consapevolezza che per andare verso una direzione, quella giusta, quella che porta alla salvezza, bisognava cambiare atteggiamento. Altrimenti si era pronti a finire nel burrone. Tutti». Chiaro. Però, con l’allenatore guai a parlare di salvezza e di usare l’aggettivo “tranquilli”. «E no, questo no – attacca Roselli – perché è vero che il Messina è un momento catastrofico ma avete visto quanti punti sta mettendo in classifica l’Aversa Normanna? Questo vedrete che alzerà di brutto la media salvezza. In goni caso – aggiunge il trainer silano – è un momento in cui la squadra può affrontare le partire con un briciolo di serenità in più, anche se non bisogna mai trascurare l’aggressività, un atteggiamento che nelle ultime partite ci ha premiato. Poi se loro giocano tutti una grane partita al meglio, ne prenderemo atto visto che il Lecce ha un organico che consente di rimanere decisamente tranquillo anche quando gli indisponibili sono tanti».

Il Cosenza va a caccia del quinto risultato utile consecutivo, nonostante Roselli si porti dietro il dubbio Cesca alle prese con una elongazione dell’adduttore. «Non ha forzato ma decideremo assieme allo staff sanitario poco prima della partita. L’importante, ripeto, è affrontare la partita con il piglio giusto ed evitare gli errori commessi anche durante le ultime prestazioni. È da tempo che facciamo tanet cose giuste, anche prima delle vittorie con Reggina e Matera però adesso sono arrivati anche i risultati e sinceramente è anche molto più bello allenare». Immancabile il riferimento a Fornito e Tortolano i quali a Castellamare hanno giocato una buona partita ma che sono destinati a tornare in panchina. «Non è importante chi gioca: Criaco o Fornito, Statella o Tortolano: ciuqnue va in campo, per me non cambia nulla. Conta, invece, chi entra a partita in corsa e fa la differenza. In fondo – conclude Roselli – lo vado ripetendo da quando sono qui: alla fine tutti avranno il loro spazio. Il campionato è ancora lungo».

 

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