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Calcio – Cosenza: Cesca, da oggetto misterioso agli applausi. Ora si aspetta soltanto un suo gol

di Valter Leone – Da oggetto misterioso agli applausi. Alessandro Cesca, 35 anni ha impiegato un po’ di tempo per conquistare i tifosi del Cosenza ma alla fine c’è riuscito. Gli manca soltanto il gol per completare un percorso che, vista la lunga squalifica di Cori, lo vede tra i protagonisti del momento magico dei Lupi. Eppure l’inizio non è stato dei migliori: giunto a sorpresa pochi giorni dopo l’ingaggio di Roselli a fine ottobre. “Un regalo del presidente”, disse l’allenatore. In realtà lo ha voluto proprio il nuovo tecnico che lo aveva già allenato a Pavia. Con il passare del tempo, invece, si è scoperto che l’arrivo di Cesca altro non era che la pedina voluta dalla società per portare Mosciaro alla cessione. Ma questa è un’altra storia.

L’attaccante di Latisana, in provincia di Udine, allenamento dopo allenamento ha dimostrato di essere un grande professionista. E gli applausi se li è presi sul campo: sabato scorso contro il Matera è stato tra i migliori in campo, al di là dell’assist a Caccetta in occasione del secondo gol. Sta giocando bene: con la Reggina è stato Belardi a negargli la gioia del gol, con la Paganese è stato invece il palo a dire di no alla sua prima rete in rossoblu. “Onestamente il gol non mi ha mai assillato. Sono felice quando la squadra vince e io che riesco a dare il mio contributo. Dispiace che stia giocando soltanto perché un mio compagno è squalificato, però fa parte del calcio”. Cesca si sofferma sulle sue caratteristiche: “Nonostante la stazza fisica, non mi ritengo una prima punta. Mi piace molto muovermi”. E si è visto contro il Matera: prestazione di grande sacrificio, tant’è che a fine partita è stato lanciato anche qualche coro. “Sono contento, ripeto: la prestazione prima di tutto. Sono il più anziano e rappresento anche un punto di riferimento per il più giovani, che poi sono la maggior parte del gruppo. Debbo dare l’esempio”.

Già, il gruppo. Sono giorni in cui si esalta la compattezza, però il lungagnone rossoblu non è d’accordo sulle critiche. “Secondo me si è esagerato un bel po’. Questo è veramente un gruppo sano, purtroppo la classifica non ne esprime fino in fondo tutti i suoi valori”. Adesso il campionato per il Cosenza entra nella fase decisiva: domani la Juve Stabia, poi in casa con il Lecce e sabato prossima lo scontro diretto di Messina nel corso del quale si potrebbe decidere anche la salvezza. “Intanto spero di arrivare alla sfida in Sicilia con il vantaggio attuale di 7 punti, pii vedremo. Però adesso pensiamo alla Juve Stabia, squadra forte che si gioca un posto importante in classifica. Sono anche arrabbiati per la sconfitta subita a Lecce nel finale. Però non temiamo nulla: sarà importante affrontare la partita con l’approccio giusto, come stiamo facendo ultimamente”. E il primo gol in rossoblu? “Spero presto”, conclude Cesca.

La squadra è partita alla volta di Castellamare di Stabia. I convocati sono 18: torna Zanini, restano indisponibili Magli, Sperotto e Blondett. Conferma per il giovane Chidichimo. Alla rifinitura ha assistito il presidente Guarascio, il quale ha parlato al gruppo in mezzo al campo prima che cominciasse l’allenamento.