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Volley – La Digem Marina di Gioiosa si ferma a un passo dal miracolo

Al PalaMarcellino arriva la quarta in classica, il Panificio Colacchio di Vibo Valentia, per una gara tutta da sudare. Le ragazze di Carrozza sono messe perennemente alla prova e settimanalmente rispondono allo stremo delle forze. La festa della donne premia la squadra di Tarzia mentre la Digem strappa applausi dopo l’1-3 che non porta punti.
Note di cronaca.
Una certezza c’è: la Digem apre i giochi con un punto a favore. Quando la umbra schiaccia a mezza altezza invece è già 2-7, la Maji non può trattenere e il momento d’oro della difesa casalinga subisce uno stop. Le padrone di casa cercano di stare al passo delle vibonesi, precise e di stile, giocando all’occorrenza anche d’astuzia. Con la Sorgiovanni in battuta è 5-9 ma il ciclo attivo finisce per un’altra palla schiacciata a mezza altezza. Carambola a rete della Cavaleri ed è punto Digem mentre il Vibo cerca l’allungo. Il set intanto riserva pacchi errori in battuta per entrambe le compagini. Il prossimo punto casalingo è Iad opera del capitano D’Agostino, ancora una volta trascinatrice delle gesta gialloblu. Solo a fil di rete beffa le ragazze di Tarzia, attente ad ogni copertura e di temibili a rete (11-18). Alessia Tuselli svirgola ancora a muro per il 15-21, senza intaccare comunque la sua qualità di palleggiatrice. Segue l’ace della Sorgiovanni che continua la sua serie positiva di battuta portando la squadra al diciassettesimo punto. Il set termina sul 18-25. Il secondo set ha un equilibrio sul 5-5, complice gli errori in battuta delle esterne. In battuta c’è la Ruggia che tra giocate di squadra ed ace permette al team un allungo di quattro unità (9-5). Umbra sbaglia la battuta, è 11-7. Il pallonetto vibonese però funziona e le ragazze di Tarzia tornano in gioco fino al muro Digem (13-9). Con il capitano D’Agostino in battuta è 15-11, il Vibo però non si scopre e a rete il divario è evidente. Nadia Maji non lascia una palla sul parquet e alla sua prestazione risponde il muro amico col binomio Ruggia-Sorgiovanni. Poi la Pasqualino pecca a rete ed è un nuovo pari 16-16. È il momento del sorpasso esterno, malgrado la Romeo si inserisca subito producendo due punti. In battuta per lei è ace, 20-20, mentre la Cavaleri firma il vantaggio. È effimero perché sul prossimo pari non c’è scampo e finisce 23-25. In apertura di terzo set qualche défaillance costa il punteggio di 4-1 alle quarte della classe, intente a recuperare lo scarto ma subendo qualche buon attacco casalingo. Con il muro sull’attacco veloce della Barone la Digem annota il momentaneo 8-5. Ci pensa la Barone a risollevare le tirreniche, passando con scioltezza attraverso il muro casalingo e depositando sul parquet un attacco pesante. Da lì il panificio Colacchio trova i punti per il pari (10-10). Con la Ruggia in velocità dal centro e il muro esterno che manda la palla oltre le linee è 14-12. Il Vibo arriva al pari, trova il sorpasso ma la Virdò stecca in battuta e poi in ricezione (16-15). In poche battute cambia l’atteggiamento in campo, la gara si fa volitiva e grintosa e la Digem sale in cattedra con il 21-16. Tornano a funzionare diagonali e coperture e la Sorrenti ricade nell’errore a rete consegnando un altro punto. Tarzia è costretto a richiedere tempo. Un diagonale corto da posto quattro fa ancora esultare il PalaMarcellino ma la palla passa in consegna al Vibo che successivamente incassa un punto (24-19). Poi è la Ruggia che si eleva al centro e consegna il set alla Digem. Risultato di 5-2 in avvio di quarto set per la Digem delle sorprese, capace di stare al passo delle migliori della classe. La solita e impeccabile veloce della Ruggia sfiora tutte e conquista il 7-5 mentre il successivo muro fa 8 e la Cavaleri 9. Il ribaltone arriva comunque ma la Cavaleri non demorde e passa ancora oltre il muro vibonese mentre sulla Ruggia è mani fuori (13-13). Anche la Virdò si esalta a muro e i giochi continuano punto più, punto meno. L’allungo arriva dopo una serie di errori ed è 17-22, con il Vibo in battuta e il successivo muro della Virdò. Il panificio Colacchio non sbaglia più e il quarto set termina 18-25.