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Cosenza, Roselli avverte: “Dopo la vittoria col Matera non abbassiamo la guardia”

di Valter Leone – Un Cosenza così non si era mai visto finora. E il più contento di tutti è Giorgio Roselli, il quale ha impiegato un po’ di tempo ma alla fine, nel momento più difficile della stagione con quasi tutta la difesa falcidiata da infortuni, è riuscito a creare un gruppo. Probabilmente questa compattezza ritrovata è proprio figlia dell’emergenza, alla quale si è dovuto far fronte. «Rispetto a qualche settimana fa c’è un atteggiamento diverso, una diversa coesione nel gruppo. E questa è la forza di una squadra. Vi racconto questa. De Angelis che non ha giocato, alla fine sembrava come se fosse stato in campo per tutti i novanta minuti. Dai – aggiunge Roselli – ci abbiamo messo un po’ ma l’obiettivo lo abbiamo raggiunto». Che poi non è l’obiettivo della salvezza, guai a parlarne con l’allenatore nonostante i 32 punti. «Non guardo la classifica, perché in questo momento non conta niente. Il discorso è semplice: se siamo questi, nel senso che se giochiamo come abbiamo fatto contro il Matera ce la possiamo giocare alla pari con tutti. Se cominciamo a pensare di avere risolto ogni problema, di essere già salvi allora sbaglieremo tutto. Guai a mollare».

Certo che così è decisamente più semplice raggiungere l’obiettivo. Ancora Roselli. «Abbiamo giocato la partita che volevamo. Nelle poche parole dette nello spogliatoio prima dell’inizio della partita, ho chiesto che avere lo stesso approccio alla gara avuto con la Reggina. Che sarebbe stato fondamentale non concedere spazi al Matera, perché è una squadra con tanta qualità. Perché le squadre di Auteri hanno un gioco arioso, bello a vedersi. Noi siamo stati bravi a non farli ragionare. Un gioco aggressivo e basato tutto sul sacrificio: in quattro mesi non avevo mai visto Calderini rincorrere un avversario, adesso lo ha fatto. E che dire della prestazione di Arrigoni e Caccetta in mezzo al campo: non hanno fatto respirare Di Noia e Iannini. Credetemi, in questa vittoria non ha prevalso la tattica ma la grande voglia di portare a casa il risultato tramite il sacrificio. Ed è questa la strada sulla quale costruire qualcosa di  importante anche per il futuro».

Un paio di sfumature per chiudere in bellezza l’incontro con i giornalisti a fine partita. Intanto l’ammonizione di Ravaglia: con il cartellino giallo al portiere, si sale a nove calciatori in diffida. «Vi rispondo con quanto mi ha detto Orlandi, il preparatore. A fine partita gli detto “hai visto il tuo portiere, è andato in diffida”. E lui risponde: “ne ho due di portieri, mister. Ed entrambi bravi…”. Capito? Anche questo significa grande gruppo». E poi una speuzzata sulla sfida di mercoledì a Castellammare di Stabia. «Turnover? Sì. Di certo in attacco giocherà De Angelis e forse anche Tortolano. La prestazione di Corsi? Nel ruolo di esterno basso ha un grande futuro, anche in categorie superiori. Siamo stati bravi a scoprire queste sue qualità», conclude Roselli.