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Cosenza, le assenze in difesa non spaventano Roselli: “Dipende dai centrocampisti”

di Valter Leone – Roselli non è il tipo che gira attorno alle parole per spiegare il suo pensiero. Va sempre dritto al cuore del problema. Se di problema si tratta. Ma visto l’avversario che avrà di fronte il Cosenza, aggiunta a una situazione di organico sempre precaria (convocati due ragazzi della Berretti per arriva a 18 calciatori), di problema potrebbe trattarsi questa sfida con il Matera (sabato 7, ore 16). «Al di là delle tre vittorie di fila, avremo di fronte un’ottima squadra. Dopo Benevento e Salernitana, si tratta della squadra più forte con una società che ha investito tanto. Nonostante qualche passo a vuoto, ritengo il Matera una delle più serie candidate ai play off. Una squadra molto propositiva, che lì davanti con Madonia, Letizia e Carretta fanno paura. Le loro assenze? Diciamo che quella più importante riguarda il centrocampista Coletti, l’unico vero titolare. Un loro punto debole? È chiaro che una squadra portata ad attaccare, qualche spazio in più lo lascia. Toccherà a noi essere bravi a sfruttare i loro punti deboli».

Di problemi ne ha, e tanti, il Cosenza. Tutti nello stesso reparto: la difesa. Stagione finita per l’esterno Sperotto, tempi di recupero ancora lunghi per Blondett, seconda assenza consecutiva per Magli (frattura da stress) mentre Zanini dovrebbe tornare disponibile da mercoledì. Ancora Roselli. «Difesa incerottata? No, no è questo il problema. Non sono le assenze, non è una questione di uomini ma dipende da come i centrocampisti copriranno i difensori». Scelte praticamente obbligate per il tecnico rossoblu: «In difesa ho 5 calciatori per 4 maglie più Corsi che stiamo adattando a sterno destro basso; 5 centrocampisti per 4 maglie e 3 attaccanti di ruolo. E con tre partite in otto giorni, qualche scelta diversa andrà fatta».

La novità più attesa dovrebbe essere il ritorno di Calderini tra i titolari. «Ha avuto dei problemi e questo lo sappiamo già. È chiaro che prima lo recuperiamo, meglio è. Ci sono molte possibilità che giochi dall’inizio. Con chi? Ho parlato con De Angelis e in una partita come quella con il Matera, visto anche il terreno di gioco che si annuncia pesante per la pioggia di questi giorni, le caratteristiche di Cesca sono decisamente più adatte. La condizione fisica è fondamentale, visto il tour de force che ci attende. E comunque la cosa positiva di questo momento, rispetto a qualche settimana fa, è che il gruppo è veramente compatto: niente individualismi ma tanta vogli di spingere il Cosenza verso la salvezza. Il prima possibile».

Se il Matera è una squadra propensa al gioco offensivo, questo non significa opporre una difesa a oltranza. «Voglio un Cosenza aggressivo, capace di ripartire bene. E senza fare calcoli, nonostnate gli otto diffidati».  Infine, nel consueto incontro alla vigilia delle partite, l’allenatore del Cosenza si sofferma sul sorteggio della finale di Coppa Italia con il Como: andata sul Lago l’8 aprile alle ore 18.30, ritorno al San Vito il 22 aprile alle ore 20.45. «Non do molto peso al fatto che si giopchi la prima in trasferta, almeno dal punto di vista del risultato. Però – conclude Roselli – giocare la partita di ritorno al San Vito è una gran bella cosa, specie si lì riusciremo a fare un buon risultato».

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