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Calcio – Calderini si riprende il Cosenza: genio e sregolatezza per Roselli

di Valter Leone – Il ritorno del genio. E della sregolatezza. Elio Calderini, Elio Bum bum Calderini per i tifosi, si riprende una maglia da titolare dopo quasi due mesi. L’ultima volta con la numero 10 sulle spalle, lo scorso 22 gennaio: Cosenza-Barletta 1-1. Da quel momento in poi il fantasista rossoblu ha vissuto le sue partite da attore non protagonista, complice una trattativa per la sua cessione al Lecce che il club silano ha gestito con una superficialità disarmante. Accordo raggiunto tra le due società sulla base di 100 mila euro per l’acquisizione del cartellino e contratto a cifre decisamente alte per il calciatore fino a giugno 2017 con i salentini. Roba che ti cambia la vita, se giochi in Lega Pro. Più di una stretta di mano, tant’è che alla vigilia della sfida di Aprilia con la Lupa Roma, la settimana successiva proprio alla gara con il Barletta, Calderini viene mandato a casa. Escluso dalla lista dei convocati. Ma l’inattesa sconfitta (1-0) e lo tsunami di critiche che travolse la società e soprattutto il presidente Guarascio sui social, portarono al clamoroso dietrofront.

Da quel momento in poi solo panchina. Uno spezzone con la Casertana (dal 18′ della ripresa), poco più di mezz’ora al Ceravolo, zero minuti nell’altro derby con la Reggina e domenica scorsa in campo dall’11’ del secondo tempo a Pagani. È sempre entrato al posto di De Angelis. E contro il Matera potrebbe proprio giocare in coppia con il capitano, come già avvenuto nella passata stagione in Seconda divisione. Nel corso della settimana Elio Bum bum è stato provato sia con De Angelis, sia con Cesca (Cori è ancora indisponibile, contro la squadra di Auteri sconterà la terza delle sei giornate di squalifica rimediate dopo l’espulsione, oltre all’ammonizione da diffidato, contro il Catanzaro): una maglia da titolare sarà sua. In coppia con Cesca.

E sul recupero di Calderini punta molto Roselli. Lo aveva già anticipato alla vigilia della sfida di Pagani, lo ha ribadito ieri l’allenatore: “Il suo malessere è stato di dominio pubblico, ne sta venendo a capo: tornerà utile e determinante in questo finale di stagione”. E la salvezza del Cosenza passa anche dal ritorno al gol di Calderini: finora sei reti, tutte nella prima parte della stagione quando il suo contributo è risultato determinante per tenere a galla una nave che imbarcava acqua da tutte le parti. L’ultimo gol il 6 dicembre dello scorso anno: il momentaneo vantaggio al 6′ del primo tempo, su calcio di rigore, in casa del Martina Franca (1-1 il finale, pareggio dell’ex Arcidiacono).

Calderini ha voglia di tornare protagonista, perché lui da Cosenza e dal Cosenza non vorrebbe staccarsi mai. Nei giorni scorsi si è incontrato con il presidente Guarascio: non si è parlato di rinnovo (intanto c’è sempre il Lecce, con una proposta mai strappata e un contratto sul quale va soltanto apposta la firma…) ma è stata una lunga e serena discussione nel corso della quale sarebbero state poste le basi con un percorso futuro a tinte rossoblu. A patto che si verifichino determinate condizioni, non soltanto economiche. Intanto la partita con il Matera: il ritorno da titolare sarà l’occasione per rinsaldare quel rapporto speciale che Calderini ha instaurato con il popolo rossoblu, il quale sin dalle prime amichevoli della passata stagione si è innamorato del talento, del genio e della sregolatezza, del numero 10. Di Elio Bum bum Calderini.