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Calcio – “Presi a calci e schiaffi”, l’Acri si rifiuta di scendere in campo a Guardavalle”

Sta facendo discutere quanto è avvenuto sul campo di gioco del Guardavalle.  Non si è, infatti, svolta la gara tra i locali e l’Acri, partita del campionato di Eccellenza, per il rifiuto degli ospiti a scendere in campo quindici minuti prima del fischio d’inizio.

Sembrava tutto pronto perché la partita potesse prendere il via, ma i cosentini non hanno svolto il tradizionale riscaldamento e si sono fatti scortare dalle forze dell’Ordine verso il proprio autobus.

Secondo le dichiarazioni raccolto da Il Quotidiano è stato il team manager del’Acri, Falco, ha sentenziare: “Non ci sono le condizioni per giocare”.

“I ragazzi non se la sentivano d giocare. Poco importa che abbiamo perso i tre punti – ha proseguito Falco – perché mentre entravamo negli spogliatoi uno dei nostri ragazzi è stato aggredito con calci e schiaffi.  La società non è impazzita, queste cose non devono accadere ed è gravissimo.  Di fronte a episodi di questo genere abbandoneremo sempre il campo”.

Il Sindaco di Guardavalle ha voluto sottolineare, come dal loro punto di vista, non sia accaduto nulla di tutto questo e che i video delle televisioni locali chiariranno il tutto.

Sempre ai microfoni de Il Quotidiano il dirigente del Guardavalle ha parlato di “pagina nera per il calcio dilettantistico calabrese” e ha evidenziato come “screzi e qualche parola di troppo non bastano per saltare una gara”.

Il Guardavalle, prima del fischio d’inizio che in realtà non c’è mai stato, occupava la penultima posizione in graduatoria e appare condannato a giocare i play out, l’Acri quarto continua a cullare l’idea di un posto nei play off in un campionato stradominato dalla Palmese.

 

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