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Viola, Benedetto: “Abbiamo lanciato la sfida alla città. Mi diverto solo se vinco”

di Vittorio Massa – Raggiante al termine della gara contro Imola, ma già proiettato a quello che potrà succedere nelle prossime sette partite di campionato. Giovanni Benedetto è certamente uno degli artefici principali di questa straordinaria cavalcata della Viola, lui che, insieme alla squadra, non intende fermarsi, anzi, spera di regalare ulteriori soddisfazioni a società e tifosi.

– Salvezza matematica e prossima partecipazione alla A2 Unica, obiettivi raggiunti con successo?
“Siamo riusciti a fare quello che la società ci ha chiesto. Siamo partiti tra mille difficoltà e poter parlare di obiettivi raggiunti è per me una grande soddisfazione Quando ancora non avevo deciso se sposare il progetto della Viola, Gaetano Condello fu molto convincente proponendomi degli obiettivi che oggi abbiamo raggiunto. Non dobbiamo essere nè tranquilli nè appagati, perché la strada è ancora tanto lunga. Dobbiamo ancora raggiungere risultati organizzativi dove la società si è dimostrata molto preparata”.
– A Settembre eri certo di raggiungerli?
“Non c’era la certezza. Sapevamo che il campionato era molto competitivo e le squadre si erano attrezzate benissimo. La squadra messa su ci dava delle certezze ma conoscevamo anche il valore dei nostri avversari. Si partiva però dall’entusiasmo di chi vuole fare bene nella propria città. Io, Condello e Branca abbiamo voluto lanciare una sfida alla città e oggi possiamo ritenerci soddisfatti”.
– Quale è stato il momento più difficile?
“L’infortunio di Rush ha un po’ scombussolato tutta la squadra. E’ un giocatore che gioca bene ma soprattutto fa rendere al meglio i compagni. Abbiamo fatto delle prestazioni molto negative e, in alcuni casi, avevamo anche delle giustificazioni valide. Ma nonostante questo non abbiamo mai cercato alibi e sia io che i miei ragazzi, ci siamo assunti le nostre responsabilità”.
– Hai vinto ovunque, questa stagione “a casa” che posto occupa nella tua personale classifica?
“Io ho avuto la fortuna e la bravura di fare bene ovunque sia andato, ma questa esperienza è la più entusiasmante e più difficile della mia vita. Allenare nella mia città è diverso perché non sono solo l’allenatore della Viola ma per molti sono semplicemente Giovanni. Quel Giovanni che ha allenato da giovane tantissimi ragazzi, che ha frequentato la scuola e l’università qui e che ha tanti amici.
Questo comporta una gestione diversa verso i tifosi o verso la stampa che a volte ti rivolge critiche che forse ad un allenatore “esterno” non farebbe. Vorresti dare risposte diverse ma alla fine si deve sempre tutelare la squadra, anche nei confronti dei miei amici. Io devo difendere i miei atleti, che ho scelto personalmente, e questo causa una pressione diversa che però mi entusiasma”.
– Il campionato non è finito, i play off sono il vostro prossimo obiettivo?
“Sarà importante giocare le ultime sette partite con convinzione. Conosco il mio pubblico e la mia squadra, dobbiamo provare a vincerle perché non possiamo permetterci cali di tensione. Prometto che l’impegno sarà sempre massimo. Io mi diverto solo quando vinco”.