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Calcio – Apoteosi Palmese: è già festa per la Serie D

di Sigfrido Parrello – – 20 maggio 2000, 19 maggio 2013, 22 febbraio 2015. La storia si
ripete: apoteosi U.S. Palmese 1912. Anche questa volta Vibo si tinge di
neroverde! Una straordinaria Palmese espugna il “Luigi Razza” di Vibo è
ritorna a Palmi con la D in cassaforte, quasi definitivamente se si
considera che per la matematica certezza alla squadra del Presidente
Pino Carbone (osannato come un Re quando sale sul palco di Piazza primo
Maggio per festeggiare insieme ai calciatori) manca solamente un punti
quando alla fine del torneo rimangono da disputare soltanto sette
partite.
Adesso i punti di vantaggio sulla stessa Vibonese salgono a più 21. Un
abisso. Una voragine con la Palmese che risulta la squadra più forte
d’Italia, dalla Serie A ai campionati d’Eccellenza.

LA FESTA PUO’ INIZIARE. “PALMESE, MAI PIU’ PRIGIONIERI D UN SOGNO”
Prima la festa dei 250 supporters neroverdi arrivati al “Razza” di Vibo,
successivamente un popolo si riversa al centro di Palmi. Una città
praticamente in festa per la Uesse, quella matricola nata nel 1912. 103
anni di straordinaria “malattia” di un popolo che finalmente, dopo ben
27 anni, può uscire da un sogno: la serie D adesso c’è. E’ nuovamente
a Palmi, attesa all’inverosimile da una città che adesso è felice per
la sua Palmese.
Squadra, staff tecnico e dirigenti, salgono sul palco allestito in
Piazza primo Maggio. In città si festeggia anche il Carnevale. Tutti
indossando una maglietta con la scritta: “Mai più prigionieri D un
sogno”. Apoteosi neroverde: bandiere, cori, canti e balli. Domina la
Palmese. Il più richiesto è il Presidente Pino Carbone, autentico
protagonista Di questa straorDinaria stagione. Il patron sale sul palco,
sono le 18 e 15. Apoteosi! Tutta la gente lo acclama: “Pino, Pino, Pino,
noi abbiamo un Presidente che ci porta in serie D. Pino, Pino, Pino, noi
abbiamo un Presidente che ci porta in serie D”. “Ringrazio tutti i
magnifici ragazzi -dichiara Carbone-. Consegno questo trofeo alla Città
di Palmi perché la Palmese non è di Pino Carbone ma è di tutta Palmi.
Ho mantenuto il mio impegno -continua il Presidente- adesso però spero
che si avvicinino anche altre persone affinché si possa portare avanti
il nome di Palmi e i valori dello sport anche nel massimo campionato
nazionale di serie D”.