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Calcio, Eccellenza – Nulla di fatto tra Gallico Catona e Acri

Gallico  Catona 0  –  Acri  0                                                                                            22 giornata 7 di ritorno

Gallico Catona : Barillà  O. 7, Musarella 5, Calarco 8, Penna 7, Caridi 5 (al 46 Bellè 6), Oliveri 6, Caputo 5,

Zappia 5 (al 65 Barreca 5), Monorchio 6,5 (al 46 Kriss 6), Cormaci 6, Postorino 6 All. Franceschini

Acri : Di Iuri 6, Mancino 6, Solidaro 6, (al 79 Siciliano s.v.), Deffo 7, Cavatorti 7, Miceli 6, Ferago 7, Sposato 7.

Visami 6,5 (al 74 Luzzi Luca 6), Levato  6 (al 53 Perri 6), Rabdhoui 6,5  All. Pascuzzo

Arbitro- Massaria di Vibo 6   ( Basile e Benedetto di Crotone)

Gallico-

Una vera e propria “involuzione”. Un mese “avaro” per un Gallico Catona che è autolesionista nel proprio

atteggiamento tecnico – tattico, regala un primo tempo agli avversari che sprecano il vantaggio al 38 grazie

ad una provvidenziale uscita del portiere “ fuori quota” Orazio Barillà su  uno statuario Rabdhoui.

Stavolta Ivan Franceschini , insolitamente troppo nervoso a fine gara, sbaglia e corregge in corsa il modulo

tattico. Non fa fare una bella figura all’esperto Sandro Caridi nel ruolo adattato  di “ metodista” , la

compagine è lenta, compassata  e prevedibile. Sugli esterni Musarella non è al top ( andava sostituito) ,

mentre continua il “calvario” tattico  del pur bravo Daniele Zappia che ha giocato con poca convinzione da

esterno d’attacco.

Cormaci “ bello e impossibilie”  non è concreto, Caputo non si fa trovare pronto ed è troppo statico.

Manuel Monorchio attaccante “ fuori quota” ci prova come al solito dalla media e lunga distanza. Alla fine

è sempre lui ad essere sostituito. Perchè?

I migliori del Gallico Catona sono, guarda caso, due difensori. Il portiere Orazio Barillà e un “gladiatorio”

Peppe Calarco, esempio di serietà e abnegazione per tutti i compagni.

Nella seconda frazione di gioco Ivan Franceschini si ravvede. Esce il compassato Sandro Caridi per far posto

all’ordinato  e diligente Luca Bellè, entra il kilometrico Kriss  per dare profondità all’azione offensiva, non è

bello a vedersi, ma si è reso pericoloso di testa, ha fatto da “sponda” con Cormaci e Bellè, ma ha pure

calciato  maldestramente alcune conclusioni da buona posizione.

Ciccio Postorino ha iniziato defilato troppo in “ basso”, poi nella ripresa ha alzato il baricentro dell’azione

offensiva.

Decisivo Andrea Penna nel primo tempo a sventare un’azione solitaria di Levato.

E’ un Gallico  Catona che nella seconda frzione di gioc ci ha provato di più, tiri dalla media e lunga distanza,

si lamenta ancora una volta la mancata concessione di un penalty ( uno solo concesso in 22 gare al Gallico

Catona).

Alla fine visi scuri e tanto nervosismo nello stanzone del Gallico Catona che comunque è sempre in lizza per

un posto play off. L’assenza dell’ ispiratore del gioc o  Leo Gatto è stata una “ mazzata”, compagine ridotta

all’osso, i “ricambi” non sono pari ai tre quattro titolari di “ prima fascia”.

Acriri impegnato su due fronti : play off e finale di Coppa Italia ( mercoledì pari esterno a Marsala).

Buon momento della compagine che pur priva del bomber Gallo ha giocato una gara a viso aperto, senza

Risparmiarsi, nonostante abbia giocato anche in settimana a Marsala.

E adesso due tappe esterne consecutive per lo “ sprint” per definire la griglia play off. Castrovillari e

Cutro, una doppia trasferta per  “testare” l’affidabilità dello scacchiere di Ivan Franceschini che ha

rimediato ben cinque sconfitte consecutive nell’ultimo mese e mezzo. Si deve assolutamente invertire la

tendenza. Un mese “avaro” di risultati fra infortuni e squalifiche. Il “ momentaccio” deve pur passare.

Cosa sarà successo ? Gli episodi, qualche “svista” arbitrale (un solo rigore a favore in 21 gare)  ma anche

tanti “fatali” errori sotto porta ( anche se si ha il secondo attacco più prolifico del girone).

I dubbi anche di un tecnico come Ivan Franceschini  che , forse, deve meglio gestire tatticamente in corsa (

leggi cambi) la disputa. Ma è solo questione di esperienza, di maturare alcune combinazioni.

Avvio   con buon piglio a “ passo” con le big .dopo la batosta di Palmi l’inversione di tendenza negativa.

 

Giuseppe Calabrò