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Calcio – Verso Catanzaro-Cosenza, i precedenti al Ceravolo

Domenica prossima sarà il ventunesimo incontro in partite di campionato a Catanzaro. I precedenti sorridono alle aquile giallorosse, con tredici vittorie e sei pareggi; una sola vittoria per i silani. 39 le reti realizzate dal Catanzaro, contro le 8 del Cosenza. Sei le partite disputate in serie B, dodici in serie C1, due in quarta serie.

Il primo incontro risale al campionato 1930-31, il 5 ottobre: in vantaggio con una rete del capitano Cava su calcio di punizione al 15’, concesso per una carica ai danni di Pellicori, il Cosenza subisce la rimonta delle “aquile”. Costa acciuffa il pareggio al 30’ per un errore di valutazione del portiere cosentino e, al 67’, lo stesso Costa mette a segno la rete vincente, con qualche dubbio sulla regolarità della marcatura perché il pallone non ha oltrepassato del tutto la linea bianca.
Nei due campionati successivi, il Catanzaro ottiene altrettante vittorie per 2-1 e 4-0. Nella stagione 1935-36, i “lupi” tornato a Cosenza con una pesante sconfitta: 8-0. In un vibrante derby i giallorossi passeggiano contro i silani, davanti ad un pubblico numeroso; presenti circa trecento appassionati tifosi cosentini, giunti nella città dei tre colli con un treno popolare formato grazie all’iniziativa promossa dal sodalizio rossoblu nei confronti della Direzione delle Ferrovie Calabro Lucane. Il biglietto per la corsa di andata e ritorno è pari a £. 16, comprensivo del diritto d’ingresso alle tribune. Dopo l’umiliante sconfitta, i tifosi inferociti chiedono provvedimenti immediati. L’allenatore Afro De Pietri rinuncia all’incarico e viene ingaggiato l’ungherese Aleksandar Peics.
Le due squadre si incontrano dopo dieci anni, nel 1945-46, ed i silani riescono ad ottenere il primo punto grazie allo 0-0 finale. Stesso risultato nel campionato successivo di serie B. Nel 1948-49 arriva la quinta sconfitta per 3-0.
Il 19 marzo 1950 è una data storica; il Cosenza ottiene la prima (e sarà l’unica…) vittoria: al 24′ il portiere cosentino Gisberti para un rigore calciato da Codeluppi; al 25’ Begnini realizza la rete del vantaggio. Al 40′ l’arbitro Poggipollini di Ferrara espelle il catanzarese Santi per fallo volontario su Begnini e all’85′ viene annullata una rete allo stesso Begnini.
La gioia per aver espugnato Catanzaro dura poco: arrivano tre sconfitte consecutive nei campionati 1950-51 (2-0), 1951-52 (3-2) e 1952-53 (1-0).
La sequenza si interrompe nella stagione 1958-59: 1-1 il risultato finale con reti del catanzarese Rambone al 57’ e pareggio di Ardit al 68’. La partita è inserita nella schedina del Totocalcio. Eccezionale cornice di pubblico per l’attesissimo derby, battuto ogni primato di presenze. Almeno 10.000 gli spettatori presenti, di cui oltre 2.000 cosentini, giunti nella città dei tre colli con ogni mezzo a disposizione. Esemplare contegno delle tifoserie: nessun incidente degno di rilievo tranne qualche piccola ed inevitabile scaramuccia. Prima dell’inizio dell’incontro, il Sindaco di Catanzaro, Generale Gregorio Morisciano, entra personalmente sul terreno di gioco per offrire un mazzo di fiori giallorossi al capitano rossoblu, in ossequio alla lealtà sportiva fra i due centri ed alla successiva correttezza che avrebbe caratterizzato, in campo e sugli spalti, la pur decisiva partita. A margine del derby, da registrare un colorito episodio; il signor Enzo Giudice, meglio noto a Cosenza come “Cicciu ’u cravattaru” compie un gesto plateale ed in segno di sacrificio, per lo splendido pareggio conseguito, si fa tagliare i baffi dopo 25 anni. Una gran folla assiste alla “cerimonia” sottolineando con applausi l’avvenimento. In classifica, la lotta per le posizioni d’avanguardia non muta: il Cosenza resta capofila della serie C meridionale conservando due lunghezze di margine sui giallorossi catanzaresi. Ma alla fine il Catanzaro arriverà primo con 47 punti, seguito dal Cosenza a quota 46!
Anche nella stagione ’61-62 il Cosenza riesce ad ottenere un pareggio per 1-1 mentre nei due campionati successivi la squadra silana deve arrendersi (1-0 e 2-0). Per rivedere il derby passano ben 21 anni: è il 18 novembre 1984 e quattromila cosentini decidono di andare a Catanzaro per assistere all’incontro; pesante il ko subito, 4-1 con reti di Mauro al 10’, Surro al 69′ e 77′, Del Rosso per il Cosenza all’83′ e ancora Surro all’87′. Per la cronaca, Surro entra al 61’ al posto di Borrello ed il portiere del Catanzaro, Bianchi, para un calcio di rigore a Marulla all’80’.
Altri due ko nel 1986-87 per 2-0 (Tavola e Benetti) e nel 1988-89 in serie B per 3-0 (tripletta di Palanca). La serie di cinque sconfitte si conclude nel campionato 1989-90; il 18 marzo, finalmente il Cosenza riesce a portar via un punto (0-0) dal Ceravolo. Per rivedere il Derby, passano ben 19 anni: è la stagione 2008-09, in seconda divisione, ed anche in questa occasione i “lupi” riescono a pareggiare per 0-0.
Quattro i derby disputati in Coppa Italia: tre sconfitte per il Cosenza nel 1958-59 (1-0), 1984-85 (2-0) e 1997-98 (2-1). L’ultimo incontro è datato 8 ottobre 2014: 1-3 con reti di Morosini, De Angelis su rigore e doppietta di Sassano.
fonte: ilcosenza.it