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Calcio, Eccellenza – Gallico Catona – Vibonese finisce con un nulla di fatto

Gallico Catona 0 – Vibonese 0 20 giornata 5 di ritorno
Gallico Catona: Barillà O. 6, Calarco 6,5 ( al 67 Musarella),La Cava 7, Penna 6,5, Caridi 6,5, Oliveri 7, Caputo
6,5, Gatto 5, Monorchio 6,5 (al 76 Gueyè 5), Cormaci 6,5, Zappia 6 ( al 69 Barillà D. s.v.) All. Franceschini
Vibonese : Bombai 6, Vallone 6,5, Basile 6, Ruscio 7, Paviglianiti 5, Bertini 7, Sene 4 ( al 46 Da Dalt 7),
Cosenza 6,5, Allegretti 5 ( al 56 Chiarello 7), Garat 7, Leta 5 (al 71 Puntoriere s.v.). All. Gaglioto
Arbitro- Boscarino di Siracusa 5,5 ( De Masi di Locri e Barillà di Taurianova)
Note- Espulsi al 48 Paviglianiti per scorrettezze e al 76 Leo Gatto per proteste

di Giuseppe Calabrò – Quanto vale questo “incandescente” nulla di fatto per la definizione della “griglia” play off. Chissà…
Il Gallico Catona conquista un punto “agganciando” l’ Acri ( attenti al sorprendente Scalea) , immutata la
posizione della Vibonese al terzo posto solitario.
Gli ospiti del “ patron” Caffo hanno sofferto maledettamente per tutta la prima frazione il gioco “corto” ed
articolato di un Gallico Catona che ha giocato su ritmi vertiginosi, possesso palla, verticalizzazioni, due- tre
occasioni limpide sotto rete sprecate. Fa un prodigio al 17 Bombai su un colpo di test a dell’ attaccante
ManueL Monorchio che salva il risultato, al 37 occasione propizia da dieci metri di Leo Gatto che non centra
Il facile bersaglio.
Un’ altra “topica” o per meglio dire “svista arbitrale” al 39 che fa infuriare i tifosi locali, è in posizione
regolare Manuel Monorchio, ma per Boscarino di Siracusa è off side. Un episodio che forse poteva
cambiare il volto della gara, ma tant’è.
Gioca bene , dunque, un Gallico Catona ben “oleato” da Ivan Franceschini, tanti corner, tiri fa fuori, ma in
fase ultima si è poco concreti. Un ottimo primo tempo. E la Vibonese ?
Attende l’avversario, specula, è umile nell’ atteggiamento che ne fa virtù. Ha giocatori come Bertini, lo
stesso Paviglianiti che è stato espulso, ma soprattutto l’argentino Garat ( alla fine per poco non ha beffato
il Gallico Catona) e i neo entrai Da Dalt e Chiarello.
Nel Gallico Catona gioca di “ spola” Daniele Zappia, si sacrifica, forse gioca troppo lontano dalla porta
avversaria, mentre Manuel Monorchio scaglia fendenti da tutte le posizioni, ma è poco preciso.
Impalpabile Gueyè entrato al posto di Monorchio.
Al 48 “ rosso” diretto per il difensore Pavilianiti.
Per quasi mezz’ora con un uomo in più il Gallico Catona non è riuscito a far valere questo vantaggio, anzi
a debito soprattutto d’ossigeno e senza Peppe Calarco uscito per un infortunio ha fatto davvero
arrabbiare Ivan Franceschini non riuscendo ad essere brillante per come è stato il primo tempo.
Perché? Da Dalt e Chiarello sono stati due innesti decisivi per la Vibonese soprattutto a metà campo.
Quest’oggi Andrea Penna non è stato al meglio, alla lunga la fisicità degli ospiti si è avvertita.
Cormaci palleggia bene, dribbla avversari ma sparisce nella ripresa. Leo Gatto gioca da par suo, detta ritmi
egiocate. “ Piglia” 5 in pagella per una espulsione “ barbina” , subisce fallo, cade a terra e protesta. Giusto il
cartellino “rosso”. Senza Leo Gatto si “ ringalluzzisce” la Vibonese che allo scadere con Garat fallisce il
“ colpo gobbo” immeritato per i locali. Sarebbe una vera e propria beffa per il team di Violante e Lo Presti.
Il “ Lo Presti” è tirato a lucido, c’è il tutto esaurito. Un ‘emozionante coreografia fa da corollario alla super
sfida determinante per la definizione della “griglia play off”.
Vibo è capoluogo di provincia, è città blasonata e opulenta. E’ anche la prima volta della Vibonese al “ Lo
Presti” di Gallico, si sfidano , ognuno con il proprio “credo” tattico, i due tecnici, Ivan Franceschini e il
messinese Gaetano Di Maria. Già Di Maria che ha allenato Franceschini all’ Hintereggio.
Ha avuto un avvio “ caracollante” forse non ci si è calati, mi si passi il termine, nelle realtà del campionato
di Eccellenza, non ci può essere un “gap” così abissale al cospetto di una Palmese troppo “rock”, la
Vibonese ha giocatori di categoria superiore come Garat, Allegretti, Cosenza. E’ ovvio che intende ritornare
subito in serie D, ma i play off non sono cosa facile, anzi … cammino lungo e tortuoso.
Due realtà urbanistiche , Gallico- Catona e Vibo, così distanti per tradizione e blasone ma mai così vicine o
appaiate nel gioco della “ pedata”. A volte i soldi non contano…. ma il “ patron” della Vibonese è Caffo,
noto imprenditore che varca i confini nazionali.
Il neo nato comprensorio ( festeggia il secondo anno di vita) sta facendo benissimo, nonostante le ultime
quattro “ nefaste” trasferte e qualche “ torto arbitrale”.
Primo anno da “ manico” per Ivan Franceschini che continua a far bene , è il “valore aggiunto” del
complesso. Serietà, meticolosità e applicazione per il trainer emiliano destinato a palcoscenici
professionistici.
Domenica prossima derby esterno contro il Bocale per il Gallico Catona, la Vibonese affronta in casa la
Paolana.

 

Foto di Mimmo Scappatura