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Calcio – Cosenza, Serpieri: “Indimenticabile il mio primo giorno da professionista”

Primo giorno da professionista per Riccardo Serpieri, difensore centrale, neo acquisto del Cosenza Calcio. Breve il tragitto per il giovane giocatore romano che ha dovuto percorrere pochi chilometri per raggiungere il quartier generale dove è sistemata la squadra in vista dell’incontro che i rossoblu disputeranno ad Aprilia contro la Lupa Roma.

Riccardo, raccontaci il tuo primo giorno al Cosenza.

“E’ stato un giorno che ricorderò per tutta la vita perché è stato il mio primo giorno da professionista. Appena sono arrivato, sono stato accolto da mister Roselli che mi ha chiesto come stessi fisicamente”.

Sicuramente un momento particolare per te è stato quando sei andato a ritirare i tuoi “attrezzi di lavoro” dallo spogliatoio della Lazio. Chiudendo l’armadietto per l’ultima volta cosa hai provato?

“Dispiacere da una parte ma consapevolezza dall’altra. Dispiacere perché, chiudendo l’armadietto, si è chiuso per me il momento della giovinezza. Nelle mente sono passati tutti i miei ricordi vissuti con la Lazio. Grazie al cielo nella maggior parte sono ricordi piacevoli, culminati con la vittoria dello scudetto ottenuta contro l’Atalanta. A tal proposito desidero pubblicamente ringraziare la società della Lazio che mi ha trattato benissimo, non ultimo l’allenatore Simone Inzaghi. Consapevolezza perché mi sono proiettato in un nuovo mondo, quello professionistico, decisamente diverso da quello giovanile”.

Come sei stato accolto dalla tua nuova squadra?

Benissimo. Ho avuto la sensazione di avere a che fare con ragazzi ottimi. Mi hanno messo subito a mio agio e per un ragazzo questo è molto importante. Il primo che si è avvicinato è stato Ravaglia con il quale abbiamo scambiato qualche battuta”.

Invece con chi dormi in stanza?

Con Nicola Sperotto.

Ritorniamo alla tua breve carriera. Di solito, quando un ragazzo comincia a giocare a pallone, i ruoli più ricercati sono quelli dell’attaccante o al massimo del centrocampista. Come ti trovi a ricoprire il ruolo di difensore centrale?

Hai ragione nel dire che i ruoli più ricercati sono la punta o il centrocampista. Ed infatti io ho cominciato a giocare nel ruolo di centrocampista centrale. Poi, all’età di 16 anni, il mio allenatore decise di schierarmi come difensore centrale e da quel momento non ho lasciato più quel ruolo.

Preferisci giocare con la difesa a 3 o a 4?

Con la Lazio ho giocato sempre con la difesa a 4. Questo mi consentiva anche, specialmente sulle palle inattive, di portarmi in avanti e cercare qualche finalizzazione. Devo dire che diverse volte mi è andata bene. Io comunque sono a disposizione di mister Roselli”.

Poi mesi fa hai svolto un provino con il Messina. Sembrava tu dovessi approdare in riva allo stretto ed invece le strade si sono divise.

“Evidentemente doveva andare così. E’ stata comunque una interessante esperienza”.

Parliamo del prossimo avversario del Cosenza, la Lupa Roma. Una società che viene considerata la terza squadra di Roma. Il logo raffigura sia l’aquila della Lazio che la lupa della Roma. Cosa ne pensano i romani?

“Da quello che ne so la Lupa Roma è una squadra giovane, nata a Frascati e che nel 2013 si è trasferita a Roma. E’ ancora poco conosciuta in ambito calcistico romano anche perché gioca sul campo dell’Aprilia. E’ al suo primo anno di calcio professionistico”.

Fra pochi giorni arriverai a Cosenza. Cosa conosci di questa tua nuova città?

“Nella Lazio giovanile gioca un ragazzo che abita dalle parti di Cosenza. Me ne ha parlato molto bene. Mi ha anche parlato dello stadio e del tifo molto caldo. Non vedo l’ora di conoscere Cosenza ed i suoi tifosi”.
fonte: ilcosenza.it