Home / Sport Strillit / COSENZA CALCIO / Calcio – Cosenza, Meluso: “Il mercato di gennaio lungo un’eternità. Grandi meriti di Roselli”
meluso mauro

Calcio – Cosenza, Meluso: “Il mercato di gennaio lungo un’eternità. Grandi meriti di Roselli”

Calciomercato in piena attività, l’impegno delle società che puntano a rinforzare i propri organici, soprattutto quelle che vedono oggi difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. Dal sito ufficiale del Cosenza Calcio, l’intervista al DS rossoblu Mauro Meluso.

Mauro Meluso, DS del Cosenza, come consideri questo mese?

“E’ il mese degli aggiustamenti e quindi è un mese particolarmente importante. Mentre in estate il mercato dura due mesi che io considero un abisso di tempo, è altrettanto vero che dedicare trenta giorni per consentire alle società di effettuare movimenti di mercato li considero un’eternità. E’ il classico mese dove le squadre che hanno fatto delle valutazioni errate possono riparare. Nel nostro caso non c’è stata l’esigenza di stravolgere l’assetto tecnico. La squadra, che era partita malissimo ad inizio stagione, ha dato dei segnali di ripresa evidenti con l’avvento di Roselli. Onestamente non abbiamo tante operazioni da fare se non l’ingaggio di un difensore e di un attaccante esterno. Non mi risulta al momento che qualche nostro giocatore voglia cambiare aria perché in quel caso dovremmo ricorrere ad un sostituto.

Riavvolgiamo il nastro. Il Cosenza inizia la stagione con una rosa praticamente nuova. Parte il campionato ed i risultati latitano a venire. Dopo undici giornate il Cosenza occupa la terz’ultima posizione con soli sette punti. Inevitabile il malessere generale dei tifosi, molti dei quali puntavano l’indice sulla scelta dei giocatori considerati non all’altezza della categoria. Cos’ha pensato Meluso in questo frangente?

Quando si fa un confronto tra vecchio e nuovo tecnico si corre il rischio di essere ineleganti. Io non voglio assolutamente esserlo, però l’avvento di Roselli ha portato solidità sotto tutti i punti di vista. Prima li vedevo smarriti mentre adesso li vedo convinti delle loro capacità. Sicuramente non era colpa di Cappellacci, ma in tutto questo ci sono molti meriti di Roselli. Probabilmente, come spesso capita, il cambio del tecnico porta dei benefici e resetta tutti i problemi che hai potuto avere e si riparte con un nuovo spirito. Questo è quello che ci auguravamo che succedesse e per fortuna è successo. Allo stesso tempo con Roselli sono state fatte altre scelte di giocatori sotto l’aspetto tattico e questo mese ci servirà per fare quei possibili aggiustamenti, pochi, che serviranno a puntellare un’intelaia che ha intrapreso un buon percorso.

Ritornando alla rosa, naturalmente senza fare nomi perché sarebbe una cosa poco elegante, c’è qualche giocatore che ti ha sorpreso in positivo e qualcun altro invece che, diciamo, è venuto meno alle aspettative?

Già in tempi non sospetti dicevo a tutti che le scelte non erano state fatte a caso ma erano mirate. Anche nei momenti di grande difficoltà avevo fiducia nei riguardi di tutti i calciatori. Sinceramente 3 o 4 giocatori mi hanno sorpreso in positivo, in primis cito Tortolano che nella prima parte del campionato era stato relegato in panchina mentre adesso sta disputando un buon torneo.

In una Società di calcio il Direttore Sportivo è quella figura che si deve occupare un pò di tutto. E’ il braccio destro del Presidente, è ragioniere perché deve fare quadrare i conti, è osservatore, ecc. Nel girone dove è inserito il Cosenza tre squadre sono state penalizzate in seguito a problemi di natura economica. Radio calcio non esclude altri punti di penalizzazioni nei confronti di altre compagini. Quale linea ha attuato il Cosenza?

Prima di tutto mi preme sottolineare che il Cosenza ha una sola fonte di uscita economica e questo è il Presidente Guarascio, mentre ci sono tante realtà dove molte squadre hanno diversi dirigenti che contribuiscono all’andamento economico della società. Essere da soli impone un’attenta programmazione tecnica ma anche finanziaria. Quest’anno abbiamo dovuto comunicare alla Lega il budget preventivo di spesa per la stagione 2014-2015. Il nostro budget non è stato rispettato perché abbiamo sforato del 10%. Rispetto alla categoria, il nostro è un budget medio ma abbiamo la certezza che quello che abbiamo preventivato sarà completamente rispettato. Sotto questo punto di vista i tifosi possono stare tranquilli.

Gli addetti ai lavori sono convinti che dopo il mese di Gennaio inizia un nuovo campionato. Pensi che da qui alla fine ci saranno stravolgimenti in classifica?

Penso che alcuni valori si sono assestati, vedi Benevento, Salernitana, Lecce, Juve Stabia. Altri invece sono a cavallo tra l’alta e la bassa classifica. Ci sono poi squadre come il Catanzaro che hanno cambiato molto e si sono ridimensionate perché non possono più sperare nel salto di categoria ma, nel contempo, hanno un buon bottino di punti per evitare di essere risucchiati nella zona calda. Io credo che nella zona alta della classifica non ci saranno stravolgimenti, mentre nella zona medio bassa i giochi sono aperti con almeno dodici squadre che cercheranno di evitare i play out.

Domanda secca. Dove arriverà il Cosenza?

Non ho la palla magica e non sono in grado di dirti dove arriveremo. Certo ho la convinzione profonda che il Cosenza arriverà dopo il quint’ultimo posto. Ne ero convinto quando le cose andavamo male, ne sono ancor di più convinto ora che abbiamo intrapreso un buon percorso.

fonte: ilcosenza.it