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Basket, la Viola a Omegna per rialzare la testa

di Giovanni Foti – Non è di certo il periodo più favorevole della stagione per la Viola Reggio Calabria, che, dopo le due sconfitte con le comandanti della classifica di Lega Due Silver, va ad affrontare un’altra insidiosa partita sul parquet del PalaBattisti contro la Fulgor Omegna di coach Alessandro Magro.
La Paffoni, reduce da una sconfitta sul campo di Treviglio per mano di Tommaso Marino e compagni, torna tra le mura amiche, dove è stata battuta solamente da Treviso e Tortona nel girone di andata, potendo contare su un pubblico caldo.
I rosso-verdi, inoltre, hanno il dente avvelenato per quanto successo sul campo della Viola, quando Moe Deloach ha segnato il tiro della vittoria sullo scadere, beffando Iannuzzi e compagni.
Proprio il centro Iannuzzi, autore di 25 punti e 13 rimbalzi al PalaMazzetto, sarà il trascinatore della squadra, assieme a Demetrius Conger, che vorrà riscattarsi per la schiacciata mancata che avrebbe di fatto chiuso la partita di Reggio Calabria.
Coach Magro, tuttavia, ha il suo asso nella manica in uscita dalla panchina: Devon Saddler, che viaggia a 16.4 punti, 10 rimbalzi e 3 assist di media a partita, riuscendo con la sua fisicità e tecnica ad impensierire qualsiasi avversario, che sia una guardia o un centro.
In regia il solito Tavernelli, che smista 4.4 assist per partita, assieme ad Alessandro Cappelletti (3.6 assist di media). Completano il roster giocatori di alto livello come Giacomo Gurini e Stefano Masciadri, ma anche giovani come l’ex di turno Antonio Smorto, che finora viaggia a 2.5 punti di media in 8 minuti di impiego.
La Viola, invece, ancora priva di un Erik Rush in via di recupero, può contare sui soliti Deloach e Ammannato, che avevano fatto a fette la difesa di Omegna, rispettivamente con 17 e 27 punti.
Uno sforzo in più sarà chiesto ovviamente ad Alessandro Azzaro, chiamato a sostituire Rush, ma soprattutto a Marcos Casini, che dalla panchina dovrà portare punti e ordine all’attacco nero-arancio. Oltre l’ala svedese, anche il giovane play De Meo sarà indisponibile, quindi le rotazioni della squadra saranno ridotte al minimo, vista la poca profondità della panchina a disposizione di coach Benedetto.