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Le donne di Reggio Futura, per il futuro della Reggina

di Michele Favano – Salviamo la Reggina. Questo l’appello lanciato dalle donne di Reggio futura. Tiziana Catalano, Antonella Postorino, Alessandra Bordini, Anna Serra, Emy Priolo, Federica Placanica, tutte candidate alle ultime elezioni comunali. La Reggina patrimonio da tutelare, difendere, incentivare, il primo appuntamento di un lungo percorso che concentra le attenzioni sulle attività che interessano la città di Reggio.

“Se stiamo indossando queste maglie è per comunicare ai nostri concittadini che teniamo moltissimo a questi colori ed a quello che rappresentano, esordisce così Antonella Postorino. La Reggina è patrimonio di questa città, ha una storia lunghissima e va tutelata. Non ci interessa entrare nel merito della gestione societaria, il nostro unico obiettivo è quello di riaccendere l’attenzione dell’intera cittadinanza. Reggio, oltre ad essere una città a vocazione turistica, ha una straordinaria tradizione sportiva, per questo riteniamo che anche dallo sport possa passare il processo di crescita di questa comunità. Ed è da questa convinzione che riteniamo si possano portare avanti strategie tra pubblico e privato che diano la possibilità di attivare piccoli progetti a sostegno oggi della nostra squadra e nell’immediato futuro, anche di tutte quelle emergenze che la città dovrà affrontare.”

La palla passa ad Alessandra Bordini: “Il colore amaranto mi appartiene, lo sento sulla mia pelle, per questo indosso questa maglia. Crediamo nel senso di appartenenza, nel recupero di quel campanilismo che negli ultimi anni è fortemente scemato. Facendo delle semplici valutazioni, siamo andati alla ricerca di soluzioni. La crescita della Reggina ha fatto da indotto per la città negli anni in cui si militava nell’olimpo del calcio, conseguenzialmente ha prodotto crescita dal punto di vista economico e strutturale. Merita di essere tutelata perché patrimonio e riteniamo lo si possa fare attraverso strategie di marketing territoriale, le istituzioni possono dare una mano a questo progetto di rilancio e non solo loro. Bisogna mobilitarsi per il coinvolgimento dell’intera popolazione, anche attraverso i social network, recuperare partecipazione ed entusiasmo, niente di diverso da quello che è già successo per esempio a Bari, il cosiddetto effetto moltiplicatore.”

Di seguito gli interventi delle altre esponenti del partito.

“La nostra idea è quella di fare politica a 360° in maniera responsabile, dice Tiziana Catalano. La Reggina fa parte del nostro corredo, non potevamo ignorarla in questo nostro percorso, soprattutto per il momento che la squadra sta vivendo. Il messaggio che vogliamo lanciare alla città, è quello di rispondere presente alle difficoltà. Oggi la Reggina, domani per qualunque altra cosa riguardi il nostro territorio. Tenendo conto di tutte quelle che sono le problematiche che la città deve affrontare quotidianamente, importanti, importantissime, oggi però si rischia di perdere anche questo patrimonio che invece si può salvare. La città va rieducata. Quando le cose non funzionano si deve essere in grado di rispondere in maniera compatta, non condividiamo l’attuale disinteresse che la tifoseria manifesta nei confronti della squadra, è necessario reagire.”

“ Parlo da mamma di tre figli, due dei quali grandi appassionati di calcio, ma sono anche una sportiva, dice Emy Priolo. Invogliamo famiglie, scuole calcio, scuole di ogni genere ad andare allo stadio ed attraverso una presenza attiva, incitare e sostenere la squadra amaranto. Le donne di Reggio Futura oggi discutono del problema Reggina, ma sono pronte a sollecitare la cittadinanza e le istituzioni anche su altre situazioni che si ritiene di dover affrontare per il bene di questa città.”

Il messaggio diretto verso le istituzioni, arriva da Anna Serra: “Invitiamo Comune e Provincia ed insieme a loro tutte le altre amministrazioni della provincia, ad acquistare i tagliandi di ingresso allo stadio da consegnare a scuole ed associazioni, in modo da consentire a studenti e persone in difficoltà, di poter assistere alle partite della nostra squadra del cuore. Le norme vietano il contributo diretto alle società, l’alternativa è quella che noi suggeriamo, ovviamente con investimenti modesti”. Chiude Federica Placanica: “Spingiamo giovani, studenti, famiglie a partecipare alle partite della Reggina. La squadra amaranto, come tutte le altre squadre del nostro territorio, rappresentano patrimonio sociale da tutelare”.