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Viola Basket Palapentimele pieno di tifosi

Basket, Viola-Treviso: il momento è arrivato. Con assenze pesanti…

di Giovanni Foti – Il grande giorno è arrivato, il giorno in cui Reggio ritrova la sua acerrima nemica cestistica: la Treviso che 22 anni fa al Palaverde vedeva frantumare i sogni di una Viola ad un passo dalla storia, per via di quel canestro non convalidato a Dean Garrett sul suono della sirena finale.
La ferita brucia ancora, ma la gara odierna al PalaCalafiore rappresenta ben altro rispetto a quella del ’93 dove in ballo c’era lo scudetto. Adesso le due squadre si trovano a tentare la risalita, essendo entrambe in cima alla classifica di Lega Due Silver, meritandosi sicuramente un posto migliore all’interno del basket italiano, vista anche la storia che entrambe le società hanno alle loro spalle.
La DeLonghi ha acciuffato, assieme a Ravenna, le Final Six di Coppa Italia nell’ultima uscita stagionale, mentre la Viola deve cercare di cancellare la brutta prestazione proprio in casa dell’Acmar.
L’impresa non è di certo delle più semplici e l’infortunio di Erik Rush non aiuta a stare sereni, ma la forza dei nero-arancio starà innanzitutto nel pubblico reggino, chiamato a dare una sonora risposta a questa squadra attraverso l’iniziativa della “adunata nero-arancio”, secondo la quale tutti gli abbonamenti non hanno validità per questo giorno speciale, così che Reggio e la sua gente possa dimostrare la vicinanza alla società e ai giocatori, ma soprattutto la voglia di tornare ai piani alti.
Si attende, quindi, il grande pubblico, dopo il record stagionale stabilito proprio al PalaCalafiore, che nella partita con Chieti ha ospitato 4577 spettatori.
Treviso, tuttavia, è squadra tosta, ultimamente fomentata dall’approdo in Coppa Italia.
Coach Pillastrini potrà contare come al solito sulla fisicità di Marshawn Powell, che all’andata aveva piazzato una doppia doppia da 14 punti e 12 rimbalzi e sulla pericolosità al tiro di Coron Williams (15.3 punti di media fin ora), oltre che sulla solidità dell’ex di turno: Augustin Fabi.
A guidare la squadra ci sono Fantinelli, non ancora al top della forma fisica e Mauro Pinton, che viaggia a 3 assist di media in stagione, mentre sotto canestro la presenza sarà pesante, con Tommaso Rinaldi e Matteo Negri che aiuteranno Powell e Fabi a dominare gli ultimi metri di campo.
La Viola, invece, si presenta leggermente rimaneggiata per l’infortunio al piede capitato ad Erik Rush, ma coach Benedetto può contare su un Moe Deloach in formissima, reduce dall’All Star Game di Mantova in cui ha fatto vedere le sue doti, chiudendo come miglior realizzatore per la sua squadra a 19 punti.
Oltre Rush, anche De Meo sarà fuori per la partita, quindi le rotazioni saranno veramente ridotte al minimo e si dovrà chiedere uno sforzo in più ai vari Rossi, Casini e Rezzano, ma soprattutto ai più giovani come Lupusor e Azzaro, che presumibilmente avranno più minuti del solito.