Home / Sport Strillit / BASKET / Viola-Treviso – Santoro: “Nel 93 Reggio privata di una gioia, il pubblico risponderà”

Viola-Treviso – Santoro: “Nel 93 Reggio privata di una gioia, il pubblico risponderà”

di Giovanni Foti – Alcune ferite restano aperte per molto tempo e continuano a bruciare negli anni, creando ricordi, amarezze e pensieri su come sarebbe potuto andare un certo evento se qualcosa (o qualcuno) non ci avesse messo in mezzo lo zampino. Molti avanzano teorie, altrettanti le confutano, è il caso della grande rivalità tra le Reggio e Treviso cestistiche, dopo i fatti successi nel quarto di finale scudetto del 1993, quando Dean Garrett e compagni si vedevano sfumare i sogni di gloria per un canestro sulla sirena non convalidato.

Alessandro Santoro, una delle più grandi icone della Viola Reggio Calabria ai tempi che furono, quando si trovava ai vertici del massimo campionato di basket italiano, assieme a giocatori come Roberto Bullara, Hugo Sconochini, Oleksandr Volkov e lo stesso Garrett, ha vissuto in prima persona il rammarico di quel momento. L’ex playmaker nero-arancio, secondo solo a Gustavo Tolotti per partite disputate in riva allo Stretto, infatti, può testimoniare al meglio su quali furono gli stati d’animo e i sentimenti provati alla fine di quella gara al Palaverde di Treviso.
“Abbiamo provato dispiacere, rabbia – afferma l’ex capitano nero-arancio- con la consapevolezza di aver perso una grande opportunità con quell’episodio finale che ci ha lasciato l’amaro in bocca, anche perché, col senno di poi, ci siamo resi conto che probabilmente da quel momento è iniziato un periodo di declino, che in caso contrario sarebbe stato compensato dal successo che avremmo potuto ottenere. C’erano tutte le condizioni per poter pensare a qualcosa di veramente importante, però si deve fare i conti con quella realtà amara, questo è lo sport.
Il fatto che oggi la Viola ricominci di nuovo a respirare momenti di grande entusiasmo è un qualcosa di veramente importante e domenica contro Treviso si apre una porta per cercare di entrarci dentro, tentando di ritrovare lo stesso entusiasmo di allora e tenerlo vivo anche nell’arco della stagione in corso”.
Sull’iniziativa della “adunata nero-arancio”, invece, Santoro si esprime in questo modo:
” In genere questa è stata una partita molto sentita, anche successivamente al famoso ’93, proprio perché c’è la consapevolezza di essere stati privati di una gioia, frutto di un errore, senza pensare alla malafede, che non riguarda minimamente questo sport.
Il pubblico risponderà presente, perché c’è sempre stato un pensiero di speranza per questa squadra e l’obiettivo potrebbe essere più vicino di quello che era ieri.
La strada è quella giusta -continua l’ex playmaker-. Si è lavorato su due aspetti molto importanti: aver sistemato la situazione al Pianeta Viola e la questione PalaCalafiore, due fasi di avvicinamento molto importanti rispetto alla capacità e potenzialità di coinvolgimento della piazza.
Chiaramente il resto lo fanno i risultati -aggiunge-. La società, con Gianni Benedetto hanno costruito un roster che sta rispondendo abbondantemente al di sopra delle aspettative e questo aiuta la velocità con la quale si potrà arrivare ad un obiettivo comune”.